Così sono stati scelti i vincitori del concorso

In merito all’esito del concorso indetto dalla Provincia, di cui abbiamo dato conto, riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera.
Sulla base della normativa prevista dalle finanziarie 2007 e 2008, la Provincia ha firmato, a febbraio 2008, un accordo, sottoscritto da tutte le Oo.Ss. e la Rsu, sulle assunzioni (programmazione triennale del fabbisogno di personale - Piano Manodopera 2007-2009).
Il tutto nel quadro di un Patto di legislatura, a livello nazionale, che avrebbe dovuto portare al superamento della questione precariato sia nel pubblico che nel lavoro privato.
Il Piano Manodopera è assolutamente aderente al quadro normativo e ai vincoli finanziari, in particolare quello della obbligatoria riduzione delle spese di personale. Lo stesso prevedeva: 9 concorsi esterni, 54 stabilizzazioni di posti e/o persone, di cui 39 riferite all’annualità 2007 e 15 al 2008, oltre ai concorsi interni.
Si è così iniziato a dare attuazione alla realizzazione di tutte le azioni previste in presenza di graduatorie di concorsi già espletati ed è stata fatta la trasformazione dei contratti di formazione e lavoro in essere.
È stato immediatamente attivato un primo lotto di azioni, tramite procedura di concorso pubblico (8 concorsi pubblici e 4 stabilizzazioni di posto della prima annualità). Queste azioni riguardano posizioni lavorative escluse ab origine dall’applicazione del Dpcm.
Tutte le altre azioni erano in attesa di uscita di un Dpcm che avrebbe dovuto definire regole e procedure per la stabilizzazione (termine previsto 31/3/08, poi prorogato al 30/6).
Per chiarezza, si riassume il quadro giuridico di riferimento. La legge Finanziaria 2008 (L. 244/2007), art. 3, comma 96 prevede la pubblicazione entro il 30.03.2008 (termine poi spostato al 30.06.2008) di un Dpcm in relazione alle tipologie contrattuali di lavoro flessibile diverse da quelle del tempo determinato (lavoratori interinali o somministrati) e dei co.co.co., nonché le modalità di valutazione da applicare in sede di procedure selettive, al cui positivo esito viene garantita l’assimilazione di questi soggetti ai dipendenti a tempo determinato e co.co.co. Pertanto, l’insieme delle disposizioni che prevedono l’immediata stabilizzazione di personale a tempo determinato non impattano direttamente sulla nostra amministrazione, perché la platea dei contratti flessibili in amministrazione è formata prevalentemente da contratti in regime di somministrazione.
Con il cambio di legislatura, il nuovo Governo, già nel documento di programmazione economica e finanziaria ha esplicitato un cambio di politica sui precari. In sostanza il citato Dpcm non è più stato emanato e i successivi decreti hanno stabilito che il termine temporale (3 anni) che, con le regole precedenti, consentiva l’inclusione in un percorso riservato di stabilizzazione, al contrario, diveniva motivo di impossibilità di mantenimento in servizio, raggiunti appunto i tre anni di contratto.
Preso atto del nuovo contesto, l’Amministrazione e i sindacati hanno convenuto che le azioni sopra indicate, già previste come stabilizzazioni in procedura riservata, fossero esperite attraverso concorsi pubblici, per titoli ed esami, per dare delle opportunità, e non più delle garanzie, ai soggetti interessati e ovviamente per garantire la copertura di quei deficit di dotazione organica riconosciuti dalla citata programmazione.
Tali concorsi rispondono alle regole generali e regolamentari della materia in quanto sono ad evidenza pubblica (pubblicazioni su giornali e sito internet), ad accesso aperto a tutti i cittadini in possesso dei requisiti definiti, con commissioni formate da dirigenti della Provincia e esperti (è sempre prevista la partecipazione di un esperto esterno quasi sempre di matrice universitaria). Inoltre, per garantire il massimo della trasparenza, queste selezioni prevedono che, sulla base dei contenuti indicati nel bando di concorso e dei materiali (leggi, atti, documenti, ecc.) forniti dalla Commissione, sia una ditta esterna (esperta in selezioni e scelta attraverso una procedura ad evidenza pubblica) a preparare i quesiti tecnici da somministrare nella prova scritta. I quesiti prevedono un criterio di risposta tipo test (quindi di correzione rapidissima attraverso sistemi di calcolo a lettura ottica). La Commissione stessa può prendere visione delle domande solo nella stessa giornata della prova per evitare qualsiasi ipotesi, anche solo potenziale, di fuoriuscita di notizie e informazioni.
Nello specifico di quanto riportato nella stampa cittadina, ecco le seguenti osservazioni. A luglio (il Secolo XIX e il Giornale) 2 articoli riportavano accuse circa la fretta sospetta nel fare i concorsi, ma soprattutto circa il fatto che il blogger potesse depositare una lista dei nomi dei futuri vincitori ovvero dei precari di cui avessimo già deciso il nome. Rispetto alla fretta, si precisa che la durata della pubblicità è stata quella prevista dalle leggi e che i concorsi erano stati deliberati a febbraio. Il tempo trascorso è legato ai previsti meccanismi di controllo del Dipartimento della Funzione Pubblica, ma non vi è stata alcuna accelerazione. Rispetto ai presunti 11 nomi sarebbe interessante avere le «due belle buste» consegnate «a due garanti legali». Infatti, degli 11 posti, di cui avrebbero già saputi i vincitori, sono stati definiti 8 posti: 4 riguardano soggetti che non hanno mai avuto contratti di lavoro con la Provincia, 1 un dipendente che ha vinto un concorso pubblico da dirigente, 1 procedura si è conclusa per assenza di idonei, 2 posti sono stati aggiudicati a persone che avevano già avuto rapporti di somministrazione.
Per completezza, si precisa che sono state successivamente bandite altre procedure concorsuali pubbliche. Fra quelle concluse, riguardanti 14 posizioni lavorative, 6 riguardano soggetti che non hanno mai avuto contratti di lavoro con la Provincia e 8 sono state aggiudicate a persone che avevano già avuto rapporti di lavoro flessibili.
Gli articoli de il Giornale del 23 e 24 gennaio meritano le seguenti osservazioni. La questione del voto, prima non pubblicato e poi sì, è semplice ed è legata ad un preciso obbligo regolamentare. Infatti, la correzione della prova scritta, effettuata con lettura ottica, consegna i risultati dei non ammessi; per differenza si ha l’elenco degli ammessi, il cui voto non viene reso noto dalla ditta perché la Commissione deve successivamente procedere alla valutazione dei titoli senza conoscere il punteggio dello scritto per evitare di esserne influenzata (per norma di legge). Dopo la conclusione della valutazione dei titoli e la relativa pubblicizzazione, sono portati alla conoscenza della Commissione i punteggi dello scritto. Non trattasi quindi di anomalia, ma di rispetto delle regole concorsuali.
Ancora, la presunta profezia sui nomi dei vincitori è facilmente spiegabile. Infatti, abbinati i punteggi dello scritto ai titoli, era evidente a chiunque che, aritmeticamente, potevano avvenire 2 cose: o uno dei primi non veniva giudicato idoneo all’orale oppure il massimo scarto utile nell’orale (9 punti) non poteva compensare la differenza di punti data da scritto più titoli. Quindi non una profezia ma una addizione.
È anche destituita di ogni fondamento l’affermazione circa il fatto che un paio di candidate continuassero a lavorare senza contratto salvo confondere una banale visita per salutare gli ex colleghi in attività d’ufficio.
Da ultimo, un’altra presunta profezia su «altri 4 precari trombati... che verranno recuperati con le due chiamate ex articolo 16 organizzate di corsa il 20 e 21 gennaio». La graduatoria, resa pubblica, in attesa delle prove, non vede nelle prime posizioni nessuno dei precari individuati nelle procedure riservate che avrebbero dovuto esprimersi in base alla finanziaria 2008.
Da ricordare, infine, che tutti i bandi pubblicati ed i relativi esiti sono pubblicati sul sito web della Provincia, come atto di massima trasparenza.
Direzione politiche
formative, personale e innovazione