«Così è una tassa a carico di pochi»

Caro Signor Sindaco,
vorrei dare il mio contributo per aiutarla a non commettere un furto: mi riferisco alla tassa di ingresso nella Cerchia dei Bastioni di Milano. Infatti il rischio ora è che la tassa, tale se pagata da tutti, diventi un furto, perché resta a carico di pochi. Personalmente vivo e lavoro dentro alla Cerchia. Non uso mai l'automobile eccetto per qualche fuga da week end. E voglio difendere proprio quei milanesi che ancora abitano nel cuore di Milano: ci vuole cacciare tutti? È evidente che la riduzione di auto nella piccola Cerchia è inefficace per lo smog ma efficace per le casse del Comune, qualificandosi più per la sua dimensione simbolica (impegno per l'ambiente) e, forse, per un effetto indotto (si spera che non si arrivi in auto ai margini della Cerchia, ma si abbia il buon senso di partire coi mezzi da casa). Comunque: bene venga se fossimo tutti a pagare. Ma dalle voci che si alzano così non sembra: sconto ai commercianti che lavorano nella Cerchia? Va bene: ma allora anche tutti gli abitanti della Cerchia, perché dovranno pur poterne uscire per andare al lavoro. Sconto alle donne che hanno paura? Dunque a tutte le abitanti della Cerchia che utilizzano l'auto, perché non sono certo più coraggiose. E tutto ciò indipendentemente dalla qualità del mezzo perché il bisogno di lavoro e sicurezza è primario rispetto a quello ambientale. Intendo: per l'ambiente, alla donna cui riconosciamo un rischio fisico neghiamo di difendersi perché ha un'auto euro zero? Ma soprattutto: perché devo pagare per tornare a casa? Non sto andando alla Scala, né ad alcun cinema o altro teatro, né a fare shopping o la vasca in Vittorio Emanuele. Io abito dentro alla Cerchia. Ci abitiamo da generazioni e quasi sicuramente siamo quelli che contribuiscono meno all'inquinamento cittadino perché, è un nostro vantaggio, la nostra è la zona più servita dai mezzi. Allora? Non vorrei che si pagassero vecchi, inesistenti e stereotipati privilegi. L'abbiamo votata perché onesta. Non ci metta le mani in tasca. Un caro saluto.