Così Taviani racconta il suo Colombo

Una lunga intervista inedita del senatore Paolo Emilio Taviani sulla vita e sulle scoperte di Cristoforo Colombo, trasformata in uno speciale televisivo. L'iniziativa è dell'emittente genovese Telenord e andrà in onda sul network nazionale «Odeon» da domani: otto puntate dedicate al grande navigatore girate nelle sale del museo del mare di Genova.
Ogni puntata, della durata di una ventina di minuti, sarà condotta dalla professoressa Gabriella Airaldi, ordinaria di storia medievale all'Università di Genova e specialista di storie delle scoperte. In ogni puntata commenterà con ospiti illustri, primo fra tutti lo storico Franco Cardini, dell'Università di Firenze, il «racconto» del senatore Taviani.
Altri ospiti saranno l'antropologo Antonio Guerci, la docente di storia dell'arte Elena Parma, Piero Ottone e, con ogni probabilità il direttore de La Stampa Giulio Anselmi ed il velista Cino Ricci. Il ciclo «Cristoforo Colombo: mito e realtà» si concluderà il 19 novembre.
L'intervista con il sentore Taviani fu realizzata da Telenord nel 2001, pochi mesi prima della sua morte. «Un'intervista fiume, un materiale immenso che abbiamo deciso di rendere fruibile per far conoscere Colombo, Genova, il museo del Mare» ha spiegato ieri, presentando l' iniziativa, il direttore dei servizi giornalistici dell'emittente, Paolo Lingua. «Saranno otto puntate monografiche dedicate a vari aspetti legati alla scoperta dell'America e a Cristoforo Colombo di cui, tra l'altro, l'anno prossimo si celebrerà il cinquecentenario della morte».
«Non si parlerà della biografia in senso stretto di Colombo - ha sottolineato la professoressa Airaldi - ma di problemi legati alla figura del navigatore». Interessante, secondo la professoressa Airaldi, la lettura «critica» che il senatore Taviani fa di Cristoforo Colombo: «Un personaggio complesso per il quale la qualifica di “santo“ è del tutto fuori luogo, un personaggio portatore di novità ed ampliamenti».
Quanto all' ambientazione genovese della trasmissione, la professoressa Airaldi non nasconde una vena «un po’ polemica»: «È un modo di entrare nella discussione, stiamo sempre zitti...». Il Museo del mare poi, ha affermato il direttore della struttura Pierangelo Campodonico, è la casa naturale di Cristoforo Colombo, per tutto il materiale e l'iconografia del navigatore che espone, a partire da un quadro del Ghirlandaio.