Così Verona impara il «Biribissi»

La riscoperta del Biribissi, un gioco di origine medievale molto praticato già nella Genova del Seicento e considerato l'antesignano della moderna roulette francese, sarà il piatto forte della partecipazione del capoluogo ligure a «Tocatì» (ovvero, Tocca e te), festival internazionale dei giochi in strada in programma nel centro di Verona da venerdì fino a domenica.
Alla rassegna veronese, giunta quest’anno alla quinta edizione, sono attese circa centomila persone nel giro di tre giorni. Tutti desiderose di passeggiare tra l’ampia selezione di giochi esposti (non solo di tradizione italiana: il paese ospite d’onore di quest’anno è la Croazia). Anche la città di Genova sarà presente con una serie di suoi giochi tradizionali. Come, ad esempio, il ciclotappo (anche conosciuto come gretta: corsa giocata con i tappi delle bibite gassate su una pista disegnata con un gesso) o il Trucco di Terra (conosciuto nel Finalese: due avversari tentano di far passare una pallina in un cerchietto di ferro conficcato in terra, impedendo agli avversari di fare altrettanto). In programma, però, ci sono anche delle esibizioni dei canterini di trallallero (che affiancheranno i tenores sardi e i le tarantelle molisane) e delle degustazioni di prodotti tipici della nostra regione come il pesto, l'olio e i salumi.
«Mi sembrava bello avere la possibilità di presentare a questa manifestazione alcune specificità liguri e genovesi» ha spiegato ieri alla presentazione dell'iniziativa Gualtiero Schiaffino, poliedrico disegnatore ed editore, e grande appassionato di giochi della tradizione (attualmente è presidente della FIGCT, la federazione italiana del ciclotappo).
«Non posso che rallegrarmi che la nostra tradizione e la nostra cultura vengano riscoperte anche attraverso una valvola di sfogo della creatività come il gioco» ha sottolineato Fabio Morchio, assessore alla Cultura della Regione, sponsor e promotore dell'iniziativa insieme al GAL Appennino Ligure e al Gruppo Città di Genova. Proprio quest’ultima associazione ha riprodotto fedelmente una copia dipinta su tela di uno dei tre Biribissi originali, conservati a Palazzo Rosso, e a Verona presenterà i suoi banditori in costumi settecenteschi.
In un centro città per l'occasione chiuso al traffico, infatti, due serate saranno interamente dedicate al Biribissi: i visitatori di «Tocatì» (dieci per volta) potranno cimentarsi con questo gioco in cui bisogna estrarre un simbolo da un sacchetto e sperare che corrisponda a quello su cui si è puntato, raffigurato su una tavola numerata. Per i vincitori, un tempo la posta in gioco veniva moltiplicata persino per settanta volte: a Verona, i partecipanti più fortunati dovranno «accontentarsi» di vincere salumi e formaggi tipicamente liguri.