Cosa aspetta il centro-destra a dare battaglia?

Le elezioni amministrative sono alle porte.
I dittatori di centro sinistra malgovernano da sempre: ma perché sono sempre saldamente in sella alle istituzioni locali?
Sarà perché Genova è una città tradizionalmente «rossa»? sicuramente; ma certamente è determinante il perfetto funzionamento del sistema che prevede uno scambio di voti e «careghine» con appalti (senza gare regolari) e mantenimento delle attuali posizioni dominanti (basta impedire la creazione di nuove possibilità di sviluppo, bloccando qualunque opera) con tanto di sostegno da parte della faziosa stampa locale.
Questo sistema, oltre ad essere perfettamente sviluppato a Genova e nelle regioni di dominio rosso, stanno cercando di espanderlo anche in tutta Italia.
Tuttavia, se a livello nazionale c’è un certo Silvio Berlusconi, che trova la forza di impedire o rallentare tutto questo, nonostante irregolarità nelle votazioni, azioni giudiziarie ad orologeria, girotondi e quanto di vergognoso hanno messo in atto per delegittimarlo, che cosa accade a livello locale?
Centro-destra Genovese ci sei?
Che cosa aspetti a dare battaglia?
Come pensi di vincere le elezioni senza puntare su un candidato forte, su un programma reale e non legato all’esclusivo mugugno sull’operato negativo degli altri?
È forse più conveniente accontentarsi di quelle due poltroncine come opposizione nelle rispettive assemblee comunali provinciali o regionali?
Il popolo di centro-destra è presente e numeroso ma non è sufficiente per vincere. Si deve coinvolgere e convincere chi legge «il Secolo XIX» e non «Il Giornale», chi non va a votare, chi vota per il meno peggio, o chi non vota per voi perché vi reputa senza idee (hanno torto?).
A voi la scelta, se dare battaglia cercando di cambiare le cose o se rimanere perennemente un’entità astratta.