«Ma cosa c’è di male ad avere la maglia a strisce orizzontali?»

Caro dott. Lussana, parafrasando il vecchio inossidabile Mike Bongiorno mi permetta di replicare brevemente al sig. Bruno G. Martini («Non siamo cugini di nessuno» - pag. 45 de Il Giornale del 14 u.s.): «Ahi, ahi, ahi, signor Martini,Lei mi è caduto sui ciclisti!».
La sua risposta alquanto piccata e perentoria (ne ha tutto il diritto, ci mancherebbe altro) ad un mio ironico ed auto ironico «sfottò» dimostra che non sono stato ben compreso ovvero mi sono espresso male. Per inciso vorrei dire intanto che il ricorso alla solita solfa delle maglie da ciclista suona come uno stantìo motivo ormai passato di moda; ma poi, è forse così disdicevole e mortificante indossare una maglia a righe orizzontali? Quante altre squadre esistono al mondo con simile capo d'abbigliamento, ivi compreso lo stesso Genoa più volte sceso in campo colla maglia bianca a strisce rossoblù.
Se fossi un ciclista, mi offenderei! Comunque credevo si fosse capito che la mia intenzione voleva chiaramente essere un modo goliardico e scherzosamente, affettuosamente provocatorio di rivolgermi ai sostenitori genoani. Ma vedo che il cosiddetto «sense of humour» è come il coraggio di don Abbondio: non può darselo chi non ce l'ha. A tal proposito ricordo con piacere il tanto gradevole quanto vivace scambio di battute intercorso tempo fa colla genoanissima avv. Alessandra Bagarelli.
Concludo citando una frase che scrisse Charlie Chaplin: «Chi non ride mai,non è una persona seria» (Vabbè che di questi tempi c'è poco da ridere colle travagliate vicende del Grifone...).
Potrà sembrare strano, ma io sono una persona seria, terribilmente seria che peraltro tenta di sdrammatizzare con un sorriso gli accadimenti della vita,non sempre gioiosi. Per me la «querelle» finisce qui: e come dice l'antica canzone «lasciamoci così,senza rancore!».
Cordiali saluti