Cosa cambia per le imprese

Potrebbe essere più facile licenziare un lavoratore con contratto a tempo indeterminato anche in assenza di «giusta causa», attraverso una deroga dei contratti aziendali rispetto alle norme di quello nazionale e dello Statuto dei lavoratori. La contrattazione aziendale potrà fissare l’orario e i rapporti di lavoro, il mansionamento fino alle eventuali conseguenze del licenziamento senza giusta causa, fatta eccezione per quelli considerati « discriminatori» e in caso di maternità. Come ha precisato il ministro del Welfare Maurizio Sacconi la deroga «non interviene su minimi contrattuali» e l’articolo 18 dello Statuto (che prevede la giusta causa di licenziamento, ndr) dunque resta «integro e vigente, così come l’articolo 4, l’articolo 13 e gli altri articoli dello Statuto per i quali sole le parti (impresa e sindacato, ndr) possono avere alcuni ambiti di autonomia regolatoria».