Cosa non si deve mai dimenticare

Estate, tempo di vacanze. Tutto è pronto per partire: hotel prenotato, biglietto aereo alla mano, guida in borsetta e sorriso smagliante. Manca solo un dettaglio: la valigia. E qui inizia il dramma. Non si capisce per quale strana logica, ma per noi donne fare la valigia è una vero tormento, un incubo ossessivo che ci accompagna per giorni. E che noi sistematicamente ignoriamo, proseguendo il nostro tran tran quotidiano come se nulla fosse, fino alla partenza. E ogni estate ci tocca fare i conti col medesimo dilemma: cosa mettere in valigia?
Ma forse una soluzione c'è. La formula magica è nascosta in un libro: In viaggio da sole (Sperling&Kupfer, euro 17), guida al femminile che dice tutto, ma proprio tutto, sugli itinerari migliori, su cosa indossare in ciascun Paese ma soprattutto - e qui vi voglio - sull'arte della valigia perfetta, dalla scelta del bagaglio alla preparazione, al contenuto. L'autrice non poteva che essere donna: Rita Ferrauto, 45 anni, giornalista e viaggiatrice sempre in volo tra Milano (dove vive), la Sicilia (dove è nata) e il resto del mondo. Arriviamo al dunque: quali sono i segreti per una valigia perfetta? «Primo: la scelta del bagaglio - spiega l’autrice -. La formula è semplice: durata del viaggio più scopo uguale bagaglio ideale. Per un weekend di lavoro basterà un bagaglio a mano; per viaggi lunghi meglio un set a tre pezzi: trolley grande, borsa impilabile sul trolley e borsa a mano. Secondo: la lista. Fatela, mi raccomando. Evita amare sorprese all'arrivo, quando aprirete speranzose la zip in cerca del vostro costume preferito. Lista in mano e munitevi di sacchetti di plastica trasparente: servono a molti scopi. Terzo: il trucco della torta. Immaginate di preparare un dolce: pan di spagna in fondo (scarpe, cinture, pantaloni) e panna montata in cima (gonne, t-shirt e capi leggeri che non devono schiacciarsi). Sulla sommità (la ciliegina), completino da notte e beautycase: appena arriverete non servirà rivoltare tutta la valigia per recuperarli».
Cosa non deve mai mancare in valigia? «Intanto, un buon collirio contro polvere, vento, smog - continua Ferrauto -. Un abito al ginocchio per la sera e un paio di sandali eleganti: può sempre capitare un invito a una festa, un cocktail o una cena al grand hotel. Utilissima la pashmina: vi protegge dal vento, dall'aria condizionata dell'aereo, dal sedile sporco del pullman». Veniamo alle cose inutili. «I jeans. Sono ingombranti, pesanti, impossibili da asciugare. C'è chi viaggia sempre con il phon: io eviterei; gli hotel ormai ne sono sempre provvisti. Mai portare gioielli preziosi, specie nei Paesi poveri, e in Africa evitare topless e tessuti mimetici, vi scambierebbero per un marine!».