Cosa può (e deve) fare l’assemblea

L’assemblea ordinaria serve principalmente all’amministratore per presentare il consuntivo della gestione finanziaria dell’anno in chiusura e il preventivo di quello che sta iniziando, oltre che per chiedere la propria riconferma. Può essere anche l’occasione per nominare i rappresentanti del consiglio di condominio, se il regolamento lo prevede. L’assemblea straordinaria, come dice il nome stesso, può essere convocata ogni volta che occorre decidere in merito a questioni importanti (per esempio lavori urgenti di manutenzione, appunto, straordinaria). Non vi sono limiti per il numero di assemblee straordinarie che si possono tenere.
In assemblea vale il principio democratico della maggioranza, quindi l’unico modo per bloccare una decisione di spesa è convincere un numero sufficiente di condomini a votare contro: una volta che è stata approvata dalla maggioranza, non può più essere contestata. Se però nel corso dell’anno si spende più del previsto - per esempio, perché aumenta il costo del riscaldamento - le spese extra, con i relativi versamenti a conguaglio, devono essere approvate nel consuntivo. È buona norma, inoltre, creare un fondo comune per eventuali interventi straordinari, eventualmente da restituire se non utilizzato.