Cosa resterà di questo 2011? Tatangelo e «Yanez» suoneranno a lungo Oxa e La Crus spariranno

nostro inviato a Sanremo

Già, e adesso? Prevedere che cosa resterà di questo Festival (qui si parla di musica, ovvio) è la roba più complicata che c’è, tante sono le variabili in ballo, compreso lo stramaledetto Fattore C, dove C sta per fortuna. Senz’altro Chiamami ancora amore, che ha vinto e convinto, sarà mitragliato da tutte le radio per qualche giorno ma poi chissà: Vecchioni non è mai stato un pupillo dell’etere e anche stavolta probabilmente non cambierà tendenza. Ma la carriera, quella, ripartirà alla grande se non altro perché lui è tornato apripista e vedrete quanti altri cantautori vecchio stile adesso prenderanno il biglietto per il Festival (soprattutto per rimettersi in corsa).
Chi farà fatica a ritornarci sarà Anna Oxa, così ossessivamente scatenata a cambiare da non essere più riconoscibile, neanche vocalmente: e il suo brano è stato eliminato proprio perché non ha confini individuabili e svanirà in fretta pure dal mercato. Destino crudele, questo. E inevitabile: sarà curioso osservare la parabola de Il vento e le rose di Patty Pravo, eseguita malissimo all’Ariston, ma proprio senza appello. Previsione semplice: finirà in cantina. Lì molto probabilmente incontrerà anche L’alieno di Luca Madonia con Franco Battiato, che è una gemma per intenditori (un po’ autoreferenziali) ma mostra poco fascino sul grande mercato. Idem per Giusy Ferreri, ancora persa tra color che son sospesi nonostante il gigantesco patrimonio accumulato con Non ti scordar mai di me: e questa Il mare immenso non invertirà la tendenza perché è ancora troppo confusa, nebulizzata tra spinte rock e desideri radiofonici. E non è l’unica: anche Vivo sospesa di Nathalie sembra un «vorrei ma non posso» che è di sicuro un buon segno ma rimane solo quello per tutti, radio comprese.
Chi invece sta buttando via una grande opportunità sono i La Crus che, come hanno confermato anche ieri, si sono riuniti giusto per l’occasione e da oggi prenderanno di nuovo due strade diverse. Peccato sul serio: Io confesso è un déjà vu che però ha un buon equilibrio compositivo e una forte tensione anche nel testo. A proposito, il testo più divertente, e pure ironico, è quello di Van de Sfroos in Yanez ma vai a capirlo se si abita da Lodi in giù. Però a compensare sarà il ritmo irresistibile e la frenesia dal vivo di questo lumbard che, dopo il passaggio tv kolossal, finalmente non ha solo una voce ma anche un volto riconoscibile dal Brennero a Enna. E, se tutto va bene, anche un bel po’ di radio faranno il loro dovere. Di certo, il problema non si pone per i Modà con Emma: Arriverà è il brano perfetto per loro e non c’è altro da aggiungere se non che il cd Viva i romantici dei Modà è già quello più venduto del Festival. Magari non diventerà un classico, ma segnerà una stagione pop.
E, pensateci, forse accadrà anche a Bastardo della Tatangelo perché con quel ritornello lì si entra a piedi uniti nello slang under 20, esattamente come Il mio secondo tempo di Pezzali è fatta apposta per chi era adolescente quando uccisero l’Uomo Ragno e adesso sta ancora cercando il colpevole e non si sa neanche il perché.