Cosche A Luraghi uno sconto di pena

Riesce a limitare i danni Maurizio Luraghi, l’imprenditore lombardo accusato dalla Procura di essere diventato prestanome e riciclatore per conto della cosca dei Palaia-Barbaro di Buccinasco. Ieri, al termine del processo per la bancarotta della sua azienda di lavori stradali, Luraghi si è visto cancellare dal giudice Enrico Manzi l’aggravante di avere agito per finalità mafiose: è uno sconto che la legge del 1991 concede a chi, dopo avere agito per conto dei clan, si dissocia e aiuta la giustizia. Proprio questo sarebbe stato il comportamento di Luraghi, che per questo viene condannato «solo» a 3 anni e 4 mesi, che si vanno ad aggiungere ai 4 anni e mezzo per associazione mafiosa inflittigli in giugno.