Cosenza, arrestate 5 persone per l'omicidio di Licursi

L'accusa a carico di quattro calciatori e un dirigente della Cancellese è di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata. Un giocatore avrebbe sferrato il pugno fatale a Licursi, il dirigente della Sammartinese intervenuto per sedare una rissa scoppiata negli spogliatoi il 27 gennaio scorso<br />

Cosenza - Cinque ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal gip del Tribunale di Cosenza, Lucia Angela Marletta, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Ermanno Licursi, il dirigente morto in seguito a una rissa a conclusione dell'incontro tra la Cancellese e la Sanmartinese il 27 gennaio scorso sul campo del Rende. I provvedimenti sono stati emessi su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Adriano Del Bene, e sono stati notificati dai carabinieri della compagnia di Rende che ha condotto le indagini. Destinatari dei provvedimenti cinque calciatori e un dirigente della Cancellese. Uno dei cinque portato in carcere, tre sono stati posti agli arresti domiciliari ed ad una è stato imposto l'obbligo della presentazione alle forze di polizia. L'accusa a loro carico è di omicidio preterintenzionale e rissa aggravata. Tra i destinatari dei provvedimenti anche un dirigente della Cancellese al quale vengono contestati gli stessi reati di cui devono rispondere i calciatori che sono stati arrestati per, omicidio preterintenzionale e rissa aggravata.

La custodia cautelare in carcere è stata disposta a carico di un giocatore nei confronti del quale sono emerse le maggiori responsabilità in relazione alla morte di Licursi. Sarebbe stato lui, infatti, a sferrare contro il dirigente della Sammartinese, intervenuto per sedare la rissa scoppiata negli spogliatoi dello stadio, il pugno alla carotide che gli e' stato fatale. La sesta misura cautelare è stata emessa a carico di un altro giocatore della Cancellese nei confronti del quale il gip ha disposto l'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Ermanno Licursi morì nel corso di una rissa scoppiata negli spogliatoi dello stadio di Rende a conclusione dell'incontro tra la Cancellese e la Sammartinese, vinto da quest'ultima per 2-1, valido per il campionato di terza categoria. Licursi intervenne per sedare la rissa, ma fu aggredito a sua volta e morì a causa delle percosse ricevute. La Cancellese, dopo i fatti accaduti a Luzzi, è stata estromessa dal campionato.