Cosma cambia ancora partito Nominato coordinatore di Idv

(...) l’Ex per eccellenza, non usa gli stessi toni e le stesse giustificazioni per spiegare i suoi transiti attraverso varie esperienze politico-partitiche. Fino ad approdare - solo momentaneamente, dicono i detrattori - a Italia dei valori, di cui è stato appena nominato coordinatore provinciale. Un ritorno al futuro, in quanto Cosma, ex Pci, Pds, Ds, «Noi per Sansa per Genova», di nuovo Ds, poi Occhetto, Di Pietro e Udeur, ha deciso di rientrare nella squadra dell’ex - e dagli! - magistrato prestato alla politica. Cosma, però, dice che, in fondo, lui non ha mai cambiato. Dice - e c’è da credergli, vista la disinvoltura bipartisan con cui tanti politici cambiano opinione pur conservando la medesima tessera -, lui dice che «la difesa di certi valori, la passione per la cosa pubblica, la fiducia nella possibilità di cambiare e fare qualcosa di utile per migliorare la società, sono rimaste sempre le stesse». Le stesse, ricordiamo noi, che contraddistinguono la cocciutaggine, benedetta, di Cosma fin da quando, lasciando la natìa Taurianova, Calabria che più profonda non si può, s’è messo in testa di realizzare se stesso e di lottare per un ideale. Pensava di trovarlo nel Partito comunista, ci ha speso anni e anni, e nel frattempo si è laureato, è diventato insegnante, ha messo su una bella famiglia (moglie e due figli), ha fatto volontariato, formazione, ricerca, consulenza. E intanto firmava articoli e volumi, organizzava e coordinava seminari e incontri in Italia e all’estero, fondava la onlus «Bambini vittime»... Logico che, per uno così, a mano a mano che gli orizzonti si allargavano, i vari Pci, Pds e Ds diventassero stretti. L’incontro col sindaco Adriano Sansa, di cui è stato assessore alla Scuola - chi dimentica Cosma con il mestolo in mano che assaggia la minestra delle mense scolastiche? Ancora oggi, un mito, «Arridatece Ottavione!» - segna un momento di riflessione, non di abiura al passato remoto e prossimo. E quando Burlando proclama dal palco: «Sansa ci aiuterà a scegliere il suo successore», Cosma non ha dubbi per la scelta di campo. L’ennesimo cambio di giacca, o piuttosto la coerenza con quanto aveva detto agli amici, agli elettori e a se stesso, davanti allo specchio? Il resto è storia nota: i sansiani hanno vita breve, lui vuol proseguire con la politica - precisa: con la Politica - e si illude che i comunisti siano cambiati, anzi che «non siano più comunisti, ma democratici di sinistra». Come se avessero dato ragione a lui, che Komunista duro e puro non è mai stato. Allora torna con i Ds, ma è sosta breve, fa presto a disamorarsi. Cerca casa - cioè giustizia sociale, partecipazione, superamento dei partiti - nel movimento dipietrino, poi nel Campanile di Mastella. Son più le delusioni che le gratificazioni, gli fanno i complimenti, ma quando di tratta di inserirlo in lista elettorale gli sbattono la porta in faccia. Preferendogli gente che, in quanto a preparazione e cultura, stanno a lui come i suoi alunni quando insegnava alla scuola media. Ieri, però, l’annuncio: Cosma torna in campo con Idv. Cambia ancora per restare se stesso. A 66 anni, ben vissuti come i suoi, si concede un’altra chance. Da eterno ex, magari per segnare qualche gol ai vecchi compagni. Così, per «vendetta» politica, per dimostrare che hanno fatto male a disfarsene, o forse solo per rompere. E, sia chiaro, anche per costruire.