Cosma e Damiano

Qualcuno mi chiedeva se esistono santi gemelli. La riposta è sì, anche se in qualche caso solo uno dei due è venerato come santo. È il caso, per esempio, dell'apostolo Tommaso, che era detto, in greco, «dìdimo», che sta per «gemello». È anche il caso di s. Caterina di Siena, che aveva una gemella (nonché altri ventitré tra fratelli e sorelle). Due gemelli-gemelli sono quelli di oggi, Cosma e Damiano, medici e «anargyroi», cioè gratuiti (nel senso che non si facevano pagare per le loro prestazioni). Si sa molto poco della loro storia ma parecchio della leggenda. Pare siano morti martiri verso il 287 a Cirro in Siria, a settentrione di Antiochia (ma non è sicuro). In quel luogo, comunque, c'era una basilica dedicata a loro. Il loro culto fu estesissimo e molto popolare in tutta la cristianità ed avevano chiese a loro dedicate sia a Costantinopoli che a Roma. Secondo la tradizione erano arabi ed avevano studiato la medicina in Siria. Erano a Egea in Cilicia quando scoppiò la persecuzione di Diocleziano. I due gemelli erano ormai famosi sia per la loro scienza che per il fatto di esercitare la loro arte appunto gratis et amore Dei, essendo cristiani e dediti all'apostolato. Arrestati e condotti davanti al tribunale del governatore della Cilicia, vennero torturati e infine decapitati insieme ai loro fratelli Antimo, Leonzio ed Euprepio. La chiesa principale a loro dedicata era quella di Costantinopoli, nella quale i malati praticavano il rito della «incubazione», cioè ci dormivano dentro e la notte, in sogno, i due santi rivelavano loro i rimedi per i loro mali.