Cosmo SkyMed, l’«occhio» che vigila sulla nostra Terra

Si chiama Cosmo SkyMed ed è il più avanzato sistema satellitare per l’osservazione della terra. Il primo di quattro satelliti identici realizzati dal braccio italiano di Thales Alenia Space è stato lanciato il 7 giugno da un vettore spaziale Delta, di cui la società italiana produce alcuni elementi, da una base militare americana in California. Gli altri tre satelliti gemelli lo raggiungeranno entro il 2009 e la costellazione sarà operativa entro la fine dello stesso anno. I satelliti sono dotati di un radar ad apertura sintetica capace di ottenere immagini dettagliate del suolo, con una risoluzione anche inferiore al metro.
I quattro satelliti produrranno fino a 1.800 immagini al giorno e ci sarà la possibilità di passare più volte su un qualunque punto del globo nel giro di poche ore, mantenendo un monitoraggio continuo.
Cosmo SkyMed è un programma «duale», civile e militare, che vale 1,2 miliardi ed è finanziato dall’Asi, Agenzia Spaziale Italiana per il 75% e dal ministero della Difesa con il 25%, grazie a stanziamenti del dicastero dello Sviluppo economico.
C’è anche una collaborazione internazionale, con la Francia che, nel quadro del programma Orfeo, in cambio delle immagini dei nostri satelliti ci fornirà quelle scattate dai suoi, i Pleiades, realizzati dal braccio francese di Thales Alenia Space.
Con Cosmo SkyMed la difesa italiana avrà la possibilità di tenere sotto costante controllo le aree d’interesse, supportando anche le missioni internazionali in corso con un flusso di immagini che possono essere scattate di giorno come di notte o con il brutto tempo grazie alle caratteristiche del radar satellitare.
Le immagini avranno anche applicazioni governative, a esempio per il controllo delle risorse, delle foreste, del territorio, dei confini, per la protezione civile ed ambientale, ma non mancherà anche un’applicazione commerciale vera. Con la realizzazione di questa costellazione Thales Alenia Space consolida la propria reputazione nel campo dell’osservazione terrestre con satelliti radar: altri satelliti con sensori di questo tipo saranno realizzati ad esempio per l'agenzia spaziale europea e l’Argentina, mentre c’è un forte interesse da parte di svariati Paesi.