Cosmophonies, tutti i linguaggi dello spettacolo

Domani sera alle Capannelle l’ironico cantautore inaugurerà il festival «Romarock»

Raffinata e poliedrica, con un cartellone artistico costruito pensando molto al pentagramma e una cornice scenica - il Teatro Romano di Ostia Antica, con gli scavi archeologici illuminati ad arte lungo il percorso d’accesso all’arena - unica al mondo. È «Cosmophonies», fiore all’occhiello dell’Estate romana, rassegna patrocinata dal ministero dei Beni culturali e la sovrintendenza archeologica giunta alla decima edizione. Diretta dal veterano Marco Prandi Terrazzani, «Cosmophonies» quest’anno spazierà dalla musica d’autore al rock svariando tra lirica, teatro e danza. Linguaggi universali dell’arte scenica espressa, al massimo della qualità, dai protagonisti delle scene internazionali. Da ieri al 31 luglio un mix di eccellenze affollerà il Teatro Romano richiamando un pubblico di affezionati in crescita esponenziale. E se ieri l’inaugurazione è toccata a un musicista da Oscar come Luis Bacalov, protagonista della serata «Tango e Eros», una performance densa di passioni con la voce struggente di Anna Maria Castelli sulle note di Astor Piazzolla, stasera toccherà al Grupo Compay Segundo, che commemorerà il centenario del celebre musicista cubano scomparso nel 2003 in «100 Años Compay»; in scena un’orchestra di 45 elementi diretta dal maestro Stefano Mazzoleni e due eccezionali solisti: il chitarrista Massimo Scattolin e il tenore Francesco Grollo. Il 5 luglio appuntamento clou con il fascino biondo di Ute Lemper, seducente e talentuosa interprete di «The moon over Berlin and Paris and the world». La sera dopo, largo alla prosa con La prova generale, commedia in stile farsesco diretta da Sandro Morato. Protagonista Barbara Chiappini. Dopo le atmosfere punk dei Sonic Youth (7 luglio), l’11 luglio sarà il turno di Paolo Rossi col suo cabaret pungente e irriverente, «Qui si sta come si sta», seguito il 13 dalla commedia classica Mostellaria di Plauto. Tra gli altri appuntamenti da sottolineare in agenda, nel comparto danza, il 18 luglio le affilate Star del Balletto del Bolshoi (coreografie di Petipa e Grigorovich), il Ballet de Cuba (21 luglio), e Joaquin Cortes (24 luglio), star del flamenco in «Mi soledad». Per gli amanti del valzer la sorpresa tirata fuori dal cilindro di Cosmophonies è il Gran Galà Strauss con l’anteprima nazionale, il 27, dell’Orchestra Viennese del Castello di Schönbrunn che eseguirà «Passeggiata per Roma». Gran finale dance, dopo il concerto di Paolo Conte, il teatro civile di Ascanio Celestini, Pino Quartullo e la Carmen di Bizet, con gli Earth Wind&Fire. Info www.cosmophonies.com.