Cossiga: il Csm è il braccio armato dell'Anm

Il presidente emerito della Repubblica festeggia 80 anni e attacca i magistrati. Poi dice: il lodo non mi piace, non sono d'accordo sulla limitazione alle misure di sicurezza del problema dell'immigrazione che è molto più grosso

Roma - "Non mi piace il lodo Alfano e non l'avrei votato. Inoltre, con gli emendamenti che hanno portato hanno accresciuto il potere dei giudici in modo inenarrabile, perché adesso sono loro a decidere chi processare o meno, chi processare prima o dopo". Lo ha detto Francesco Cossiga, nel giorno del suo ottantesimo compleanno, in una lunga intervista a Sky Tg24. In questa circostanza, continua il presidente emerito della Repubblica, "il Csm è il braccio armato, il killer dell'Associazione nazionale magistrati". Quanto all'operato del governo Berlusconi, Cossiga afferma: "Non sono d'accordo sulla limitazione alle misure di sicurezza del problema dell'immigrazione che è molto più grosso. Dobbiamo comprendere che il fenomeno dell'immigrazione è ormai inarrestabile".

Gli auguri di Napolitano Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato al Presidente Emerito, Senatore a vita Francesco Cossiga, in occasione del suo ottantesimo compleanno, la seguente lettera: "Non può certamente mancarti l'augurio affettuoso di chi come me ha condiviso con te decenni di impegno nel Parlamento e nella vita politica democratica. Ci incontrammo per la prima volta, colleghi deputati, a Montecitorio, cinquant'anni fa: e da allora le diversità e divergenze ideali e politiche e le collocazioni in distinte responsabilità nell'esercizio di molteplici ruoli istituzionali, non ci hanno mai impedito di riconoscerci in quei valori e principi condivisi che hanno segnato la storia e guidato l'evoluzione dell'Italia repubblicana, sulle basi della Costituzione elaborata nel fervido clima unitario del 1946-1947. Il mio augurio si rivolge naturalmente, nello stesso tempo, a te come mio predecessore nella suprema magistratura dello Stato. Anche in quella funzione non temesti di esporti a polemiche e controversie, che tuttavia non potevano che lasciare intatta la tua figura morale, sempre animata da profonda passione democratica. E oggi ti sento ancora vicino, nell'attenzione per l'opera di chi è stato dopo di te chiamato alla responsabilità di Capo dello Stato, e nell'impegno infaticabilmente teso a dare un costante contributo al dibattito pubblico nella assoluta indipendenza delle tue posizioni. Ti auguro dunque, con sentimenti di antica e schietta amicizia, lunghi anni di benessere e serenità personale, e di intensa operosità intellettuale e politica".

Schifani e Fini "Caro Presidente, è con grande piacere che, dopo aver festeggiato i tuoi cinquant'anni di carriera politica, ti rivolgo ora un augurio sincero e affettuoso per il nuovo e importante traguardo dei tuoi ottant'anni". Così il presidente del Senato Renato Schifani, in un messaggio a Cossiga in occasione del suo compleanno. "La vivacità intellettuale e l'ironia - prosegue Schifani - con le quali sai portare il tuo straordinario tesoro di esperienza e di conoscenze nell'attuale realtà politica istituzionale e sociale, sono qualità che ammiro profondamente e, sia pur detto, ti invidio. Per il momento - conclude - sono felice e onorato di 'presiederti' nel nostro Senato. Per il futuro mi auguro di poter contare a lungo sulla tua voce sempre giovane di veterano della Repubblica".
"Caro Presidente, per il tuo 80° compleanno desidero inviarti i miei auguri più calorosi uniti al sincero riconoscimento del tuo impegno al servizio delle Istituzioni e del Paese". Questo il messaggio di auguri che il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha inviato a Cossiga per i suoi 80 anni. "Il traguardo che oggi hai raggiunto - prosegue Fini - è un bene prezioso per tutti noi che continuiamo ad ammirare ed apprezzare la tua lucidità intellettuale, il tuo spessore culturale e la tua brillantezza nell'analisi politica. Ti giunga l'augurio, caro Presidente, più vivo ed affettuoso per un futuro ricco di grandi soddisfazioni".