Cossiga denuncia il medico che staccò la spina a Welby

Roma - Come aveva annunciato ieri, il senatore a vita Francesco Cossiga ha sporto denuncia contro il dottor Michele Riccio, il medico anestesista che aveva staccatao la spina a Piergiorgio Welby. Cossiga accusa il medico "per il delitto di omicidio del consenziente previsto dall'articolo 579 del codice penale". La denuncia, informa una nota del portavoce di Cossiga, sarà inoltrata dai Carabinieri alla Procura della Repubblica di Roma che "esperite se del caso le opportune indagini dovrà poi chiedere al Gip del Tribunale di Roma o il rinvio a giudizio del denunciato o, nella linea già tenuta in sede civile, l'archiviazione del procedimento per non costituire il fatto dell'aver causato con il proprio comportamento commissivo la morte del dottor Welby, lui consenziente, il reato previsto dal citato articolo 579 del codice penale. Con il che - viene spiegato nella durissima nota - si dichiarerebbe che c'è spazio nell'ordinamento giuridico italiano per la liceità dell'eutanasia senza il bisogno di nuove leggi se non per meglio disciplinarla in alcuni casi, come ad esempio per i minori, per le persone prive di coscienza, per i malati di mente, per i disabili e forse anche per i 'rom', nella linea della politica eugenetica messa a punto a suo tempo con rara perizia tecnico-giuridica dal Terzo Reich".