Cossiga «perdona» Maroni

Glielo aveva promesso, in una lettera aperta diffusa poco dopo l’investitura di Roberto Maroni al ministero degli Interni: «Fino a quando lei sarà al Viminale non metterò mai più piede in quell’edificio». E invece eccolo lì, Francesco Cossiga a trascorrere una serata di fine luglio proprio al Viminale e proprio in compagnia del tanto bersagliato Maroni. P pare proprio che l’armonia tra i due sia tornata, tanto che il colloquio, incentrato naturalmente sul tema della sicurezza, è stato definito non solo «aperto», ma addirittura «spumeggiante». Dove sono finite le stoccate impietose che il presidente emerito riservava al ministro, al quale non intendeva concedere la sua fiducia «né politica né morale»? Potere dell’aria capitolina e dei cambi di stagione. Non resta che aspettare l’autunno.