Costa Crociere suggerisce la «Deliziosa» ricetta anti crisi

(...) un segmento di mercato preciso e ambizioso: quello dei croceristi particolarmente esigenti, appartenenti alla fascia alta, che cercano la nave più esclusiva e innovativa, in un ambiente elegante e raffinato. «Questo modello di crocerista - sottolinea Onorato - troverà a bordo, diciamo noi, quello che cerca». Parte l'elenco, e sembra non finire mai: cinema in 3 D «per immergersi da protagonisti in incredibili avventure grazie a effetti speciali e animazioni, stimolando anche il tatto e l'olfatto», un simulatore di golf da professionisti, «il più evoluto a bordo di una nave, con un percorso da 18 buche ispirato ai 37 campi più famosi del mondo», il simulatore da gran premio di Formula 1, «situato in uno dei punti più panoramici della nave», il teatro che copre una superficie di 1300 metri quadrati, disposto su tre livelli, per oltre 800 spettatori, e «dotato di una tecnologia led all'avanguardia per garantire luci e colori e uno spettacolo nello spettacolo». E inoltre, le piscine, la pista da roller skate, la Spa da 3500 metri quadrati per ritemprare il fisico e la mente, 772 cabine con balcone privato, ristoranti dedicati con menù benessere, utilizzo di materiali pregiati come marmi, legni, madreperla e vetri di Murano, oltre a opere d'arte di pregio. Tutto questo per navigare negli Emirati arabi d'inverno e nel Nord Europa d'estate.
A sentire dati, cifre e caratteristiche quasi si dimenticata la crisi, anzi: la Crisi. Che è impossibile che non tocchi, almeno sfiori, se non riguardi direttamente anche Costa. «Che sia il caso di cambiare le strategie?» domanda (provoca) il Giornale. Onorato fa buon viso e rilancia. Con i fatti: Costa Crociere è la compagnia con il più grande piano di espansione della flotta in atto al mondo. Ben cinque nuove navi - incluse Deliziosa, Luminosa, costruita a Marghera, e Pacifica a Sestri Ponente, le ultime due ormai pronte a essere battezzate contemporaneamente e straordinariamente a Genova il 5 giugno prossimo - sono in arrivo entro il 2012, per un investimento complessivo di 2 miliardi e 400 milioni di euro. «Sono costruite tutte da Fincantieri - precisa Enrico Bruschi, direttore generale operativo della società cantieristica -, frutto di una intesa collaudata, una collaborazione particolarmente solida che dura da vent'anni e più». Certo anche Fincantieri, come Costa Crociere, fa i conti con le difficoltà dell'economia. Come ha più volte spiegato l'amministratore delegato Giuseppe Bono, sarebbe stato utile, eccome, nei tempi giusti, l'approdo in Borsa per dare ossigeno, sotto forma di denaro fresco, agli investimenti e affrontare con le armi giuste la concorrenza internazionale, i cantieri stranieri che fanno «offerte da outlet». Ma è ancora Onorato a precisare: «Abbiamo messo a punto programmi specifici per famiglie, single che viaggiano con il figlio o i figli, nonni con i nipotini». Il calo dei turisti si sente? «Fino a un certo punto - replica ancora Onorato -. Le indagini più recenti e affidabili ci dicono che le persone non rinunciano del tutto al viaggio, alla vacanza». Navigando col vento in poppa, insomma, nel mare grande della crisi, tenendo ferma la barra del timone sulla rotta giusta. Evidentemente, non è solo un'immagine, per Costa Crociere e Fincantieri. Piuttosto, un rinnovato impegno per vincere la sfida.