Costa (Fi) scrive a Scajola: «Bollette incomprensibili»

Bollette confuse, spesso incomprensibili e a volte misteriose. L’ex ministro della Sanità e dei Trasporti, Raffaele Costa, ha inviato una lettera aperta al ministro delle Attività Produttive, Claudio Scajola, spiegando come «le bollette di Enel e Italgas Eni - una copia presa a caso di ogni società è stata allegata alla lettera - siano pressoché incomprensibili». E questo vale «per me che ho discreti studi, sono incomprensibili per il mio commercialista che è un bravo professionista, sono incomprensibili ancora di più per un qualsivoglia cittadino, per un pensionato, per una casalinga, un padre di famiglia. Mi sono rivolto più volte, in passato, all’Autorità per l’energia elettrica e il gas, ma non ho ottenuto risultati apprezzabili». E aggiunge: «Non mi resta che rivolgermi a chi ha il dovere e il potere di intervenire, nel caso al ministro competente». Costa conclude: «Perché si deve pagare per un documento che non si capisce? Invito chiunque a dimostrare la legittimità della pretesa».