Costa, il «nonno» col megafono minacciato dalla jihad islamica

«L'uomo col megafono» è proprio lui, Fabio Costa, il consigliere di Forza Italia che da ben quindici anni combatte contro il degrado e la delinquenza di Sampiardarena. A settantatré anni non ha paura di gridare, megafono alla bocca, il suo motto: «Vivibiltà a casa nostra». Eccolo girare per i mercati, tra la gente, lungo le vie dimenticate per troppo tempo dalla civica amministrazione, e persino intorno al centro sociale Zapata contro il quale da sempre lotta, con l'aiuto dei sampiardarenesi esasperati. Sposato, una figlia e due nipotine, il «nonno azzurro» del Municipio del centro ovest non molla, e si ricandida per poter continuare a presentare ordini del giorno a favore del suo quartiere. «Sono l'unico candidato col megafono - dice sorridendo Costa -. In quindici anni ho ascoltato i cittadini e li ho supportati in tante battaglie. Pensate allo scandalo dell'ex casa di riposo Scaniglia Tubino abbandonata da tantissimo tempo. Sono io che lo scorso anno ho chiamato persino Striscia la Notizia, che ha mandato il Gabibbo a controllare il degrado in cui purtroppo versa tuttora quell'enorme edificio».
Il consigliere di Forza Italia però ha tante partite ancora in corso da giocare per Sampiardarena. Un esempio? Il cimitero della Castagna non ancora finito dopo quattordici anni. «Chiedo il rispetto delle leggi - tuona Costa -, della civiltà occidentale, della nostra religione e delle nostre tradizioni». Circa due settimane fa, forse proprio per le frasi gridate al megafono, Fabio Costa ha ricevuto a casa una lettera in arabo di minaccia, sporca di sangue. «Probabilmente sono uno “scomodo” che non le mie battaglie infastidisco alcune persone - dice Costa -. Non m'importa, perché se continuo a dire certe cose è perché ne sono convinto, e soprattutto lo faccio per le mie nipotine Clara e Camilla, che devono poter sperare in un futuro migliore». Spirito di nonno! Proprio da frasi di questo genere esce fuori il settantatreenne che vorrebbe vedere un quartiere attrezzato anche per le persone anziane. «Chiederò, come ho già fatto in passato - dice -, una commissione per le persone della terza età, per costruire due centri di aggregazione a Sampiardarena. Senza contare quanto questa delegazione abbia necessità, un po' come il resto di Genova, di marciapiedi in ordine e di posteggi. Un progetto c'è già da tempo, e se verrò rieletto lo porterò avanti, quello del silos di cinque piani sotto l'ospedale Villa Scassi».