Costa tinge di blu mare Piccapietra

La Compagnia ha acquisito il palazzo sopra il C Dream e lo trasformerà nella sua sede

Francesco Gambaro

Il primo tassello della piazza Piccapietra del futuro è un enorme cubo luminoso, alto circa tre metri, che tra un paio d'anni rifascerà la cima del vecchio palazzo Costa, proiettandolo in una dimensione avveniristica. Un luogo di svago, d'incontro, di passaggio nel cuore della città. Un intero edificio colorato di azzurro e di blu. Dove troveranno posto gli uffici e i magazzini della compagnia crocieristica, leader in Europa e Sudamerica. Ecco come potrebbe presentarsi nel 2008 piazza «Piccapria», come la chiamano i negozianti e gli operatori commerciali, che da qualche mese si sono riuniti in consorzio per dare nuova linfa alla «loro» piazza. Esiste già il progetto di ricoprirla in vetro in tutti i suoi 2.500 metri quadrati, dove avranno luogo mostre e concerti e chissà cosa altro ancora.
I progetti sono ambiziosi. Il consorzio «Piccapria» ne ha già formalmente parlato con la giunta comunale. «Ora stipuleremo una convenzione con Tursi -anticipa Andrea Bruni di «Berti» - per ottenere una concessione sull'intera piazza». Nove negozianti si sono autotassati, ma ci vorrà un milione e mezzo di euro (almeno) per rifare completamente il look alla Piccadilly Circus genovese. E un robusto contributo in questo senso dovrebbe arrivare da Costa crociere. Che ieri ha illustrato, con dovizia di particolari, il suo progetto di ampliamento della sede in centro città. Dalla ristrutturazione dell'attuale palazzo Amiu di piazza Piccapietra 43 - da poco acquistato - al successivo collegamento con i due edifici già occupati dalla società crocieristica nella torre San Camillo (via XII ottobre 2) e nell'area «ex Coin» in via XII ottobre 4. Così i tre blocchi verranno praticamente inglobati da una gigantesca scatola di vetro, che avvolgerà l'intero palazzo Costa. L'area occupata dalla sede centrale dell'azienda passerà dagli attuali 7 mila metri quadrati (che includono anche la sede di via De Marini) a circa 10 mila metri quadrati. «La scelta di ampliarci a Genova - spiega il direttore generale Gianni Onorato - è dettata dal desiderio di ribadire ulteriormente il radicamento della nostra compagnia in città e dalla necessità di aumentare gli spazi a disposizione». Entro il 2008 le persone impiegate da Costa dovrebbero passare dalle attuali 500 a 650, con un indotto occupazionale per la città non trascurabile. Lo sottolinea anche Mario Margini, assessore allo sviluppo economico del Comune: «L'iter autorizzativo del progetto è ben avviato. Proprio oggi (ieri per chi legge n.d.r.) è arrivata l'approvazione della commissione edilizia. Entro settembre tutto il percorso amministrativo sarà concluso. Genova conferma così un ruolo fondamentale nel sistema crocieristico, dando una risposta positiva ai problemi occupazionali della città». Il disegno della nuova area di Costa Crociere (e l'integrazione dei tre blocchi) è stato affidato all'architetto Marcello Albini, che aveva già firmato insieme alla collega Emanuela Venturini, il «C dream», il lounde bar aperto nel 2004, al posto di Coin.