Costaguta, centodieci anni per il mare

Tutto nuovo a Voltri lo storico Circolo Nautico Ugo Costaguta di Voltri. Con una sapiente ristrutturazione pur mantenendo inalterato l'aspetto esterno, la sede è stata resa più moderna e funzionale grazie allo studio dell'architetto Enzo Trufelli, è stata ampliata internamente e fruisce di un terrazzo triplicato rispetto al precedente, datato ormai 1956.
Una scala permette, finalmente, di accedere al terrazzo anche dal lato mare agevolando e snellendo i movimenti dei regatanti, dei giudici di regata e anche - perché no? - dei baristi che lavorano nel circolo.
Il lavoro progettuale di Trufelli e quello manuale dei consiglieri, tutti professionisti trasformatisi per l'occasione in muratori, elettricisti, idraulici, carpentieri, è stato eseguito a spron battuto nell'arco di 6 mesi e gratuitamente, come è nella tradizione di questo glorioso circolo fondato 110 anni or sono.
Maestri di cerimonia per l’inaugurazione di due settimane fa sono stati i coniugi Dina e Piero Merello. Come pedine su di una scacchiera, ognuno si è mosso secondo un preciso copione. Mentre la banda musicale «Città di Voltri» intonava l'inno nazionale e i palloncini variopinti venivano trasportati in alto dal vento, la moglie del presidente Masio tagliava il nastro tricolore: il pubblico entrava così nella sala, occupava i posti a sedere, affollava la nuova terrazza dal calpestio in mirabile tavolato color noce. Mentre Merello leggeva cinque pagine di storia, apparivano su un grande schermo, le foto delle barche, dei personaggi e degli avvenimenti più salienti di questi 110 anni di attività sportiva.
Immagini di una Voltri che fu, di una Prà e di una Pegli inedite, come fossero fissate mirabilmente dal mare dall'occhio di un gabbiano malizioso, apparivano e sparivano in dolce memore sequenza.
Come nelle novelle di Verga, sedevano in prima fila, il parroco, il maresciallo e il farmacista; dietro i veterani e i giornalisti poi, i soci, cresciuti a dismisura di numero in proporzione diretta con il susseguirsi dei successi non solo sportivi acquisiti nel tempo da questo consiglio direttivo; una quindicina di membri presentatisi in completo blu con bottoni dorati e stemma societario...insomma tutti gli uomini del presidente avevano risposto all'appello.
A mezzogiorno gli ospiti hanno potuto assaporare le delizie gastronomiche locali mentre, i consiglieri, tutti indistintamente (gli stessi attori di prima ma per recitare in un'altro spettacolo) si spogliavano degli abiti blu e, indossate idonee tute sportive, si apprestavano a mettere in mare le 70 imbarcazioni della serie olimpica Optimist, pervenute sulla spiaggia per contendersi l'ambito trofeo: «Memorial Pietro Masio-Gino Canepa». Insomma, una bella festa, come a Voltri non si vedeva dai tempi del Duca degli Abruzzi, affascinante figura di fine Ottocento che faceva costruire i suoi yacht proprio dai Costaguta. E che è rimasto nel cuore dei genovesi.