Costanzo: "Vado su Sky a spiare le famiglie italiane"

Il giornalista sperimenta la webcam in un nuovo show quotidiano dal 2 luglio. "Con Mediaset il contratto scade a dicembre. Poi si vedrà"

Roma - «La mia generazione è quella dei telefoni a muro. Quando suonavano, tutta la famiglia era allertata. E se la telefonata arrivava da Milano, allora si rispondeva a voce alta, come per coprire meglio la distanza». Insomma: la generazione di Maurizio Costanzo (ma non solo quella) guarda a novità tecnologiche come internet, webcam o sms come a «diavolerie da matti». Eppure proprio su queste diavolerie, che poi sono i più moderni canali d'interazione col pubblico, si baserà Stella: il programma che (in onda dal 2 luglio per tutto il mese, dal lunedì al venerdì fra le 12 e le 14, e quindi di nuovo a settembre) rappresenterà l'esordio di Costanzo su Sky Vivo, il primo programma dell'intrattenimento Sky in diretta.

«Dopo essere stato, per entusiasmo delle cose nuove o per bulimia televisiva, il primo a fare il talk show e le sit-com - ricorda lui, con malcelato orgoglio - oggi credo di essere il primo a tentare l'avventura su un canale satellitare, dopo tanti anni di tv generalista». Costanzo non fa mistero, infatti, che qualcosa nel suo futuro mediatico potrebbe cambiare: «Il contratto che mi lega a Mediaset, e che riguarda solo il Costanzo Show, scadrà a dicembre. Quando inizieranno le trattative potrà essere prolungato fino a maggio 2008». Tutto qui. Il che lascia prevedere che all'orizzonte dello storico anchorman di Canale 5 (non a quello di sua moglie Maria De Filippi, che, conferma lui, «ha rinnovato il contratto con Mediaset per altri cinque anni») potrebbero affacciarsi altre collaborazioni. Compresa, appunto, quella targata Sky. «Il fatto è - commenta lui, laconico - che la tv satellitare ti offre ancora la possibilità di sorprendere. Cosa che la generalista fa sempre meno».

Come farà dunque il nuovissimo Stella (il cui sottotitolo è «siete pronti a cambiare?») a sorprendere? «Senza essere né un reality né un talk show. Ma raccontando invece storie di oggi attraverso le nuove tecnologie». In uno studio iper moderno tutte trasparenze color arancio, Costanzo ospiterà ogni volta due personaggi («Uno noto e uno no») affrontando con loro fatti e temi del giorno, e dialogandone in forma multimediale attraverso quattro webcam, piazzate in altrettante famiglie (della provincia di Lecce, Ascoli Piceno, Bologna e Salerno) selezionate fra quelle abbonate a Sky, nonché attraverso e-mail, sms o semplici telefonate. «In modo che, col pubblico da casa, attorno al tema proposto si crei una vera e propria community». Tema, avverte il giornalista, «che potrà anche risultare sgradevole o cattivo. Potremmo, ad esempio, recapitare una lettera di dimissioni, o una causa di divorzio». Anche se, in questo tipo di attività, riconosce la supremazia mediatica della moglie. «Alla fine non ne faremo niente. Non perché siamo più buoni di lei. Ma perché siamo meno bravi».

Inutile dire che la maggiore curiosità circonda le quattro famiglie, nella cui intimità Stella dovrebbe penetrare attraverso le webcam. «Abbiamo chiesto loro di continuare i normali ritmi e stili di vita. L'idea è infatti quella di dialogare con loro durante il naturale svolgimento della vita quotidiana. Ma se dovessimo accorgerci che recitano (basta che la padrona di casa vada un po' troppo spesso dal parrucchiere) le cambieremmo immediatamente».