Costi della politica, ecco la scure del Pdl

L’elemento discriminante rispetto agli altri interventi che potrebbero forse essere presi in considerazione, è che questo può essere fatto subito. Senza bisogno di una nuova legge costituzionale, senza necessità di aspettare il termine della legislatura in corso o altre date in un futuro prossimo venturo. La «scure» sui costi della politica in Regione proposta dal Pdl con la modifica allo statuto regionale, primo firmatario Luigi Morgillo, potrebbe far risparmiare più di un milione di euro all’anno. Da subito, già dal 2012. «A patto che venga approvata, ovviamente: deve raggiungere la maggioranza qualificata dei due terzi dell’Assemblea, noi da soli non ce la facciamo», precisa il vicepresidente del consiglio regionale.
Nel dettaglio, ecco cosa propone il centrodestra. Riduzione del numero dei consiglieri da 50 a un massimo di quaranta, passaggio da 12 a 8 assessori e per quelli esterni tetto massimo di quattro (attualmente sono sei e la riduzione di due equivarrebbe ad un risparmio di 300mila euro all’anno). Una nuova legge elettorale che spazza via il listino e mette lo sbarramento al 5 per cento per impedire l’eccessivo frazionamento delle forze politiche. «L’abolizione del listino è il segnale più forte che dobbiamo dare - prosegue Morgillo -. La differenza con i referendari è che loro vogliono abolire la legge che c’è. La nostra proposta invece lascia invariato il sistema proporzionale con la maggioranza e adegua la rappresentazione con uno sbarramento del 5%, necessario per evitare di tornare alla legge del ricatto».
Poi il documento prevede anche l’eliminazione della consulta statutaria, l’accorpamento del Garante dei minori con il Difensore civico. «Dopo i fiumi di parole sulla riduzione dei costi della polizia, con queste due proposte di legge siamo voluti passare dalle parole ai fatti - continua il pidiellino -. Non è una proposta demagogica, né propagandistica, ma un atto concreto per tagliare i costi della politica. Se poi mi si dice che per entrare in vigore c’è bisogno di una norma transitoria, allora facciamolo anche per gradi».
La proposta è stata depositata ieri e il centrodestra chiederà abbia carattere d’urgenza e che venga programmata subito la discussione nelle commissioni competenti, in modo da riuscire ad approvarla entro al legislatura. «Ogni settimana il Pdl sta presentando una proposta per tagliare i rami secchi - aggiunge Matteo Rosso, capogruppo in Regione -. Andiamo avanti su questa strada». Bene, ma l’approvazione ci sarà?
«In linea di principio sono tutti d’accordo. In questo momento tutti devono fare qualcosa, anche la giunta. L’unica opposizione penso possa venire da Burlando , ma non credo che una persona responsabile come lui lo faccia - conclude Morgillo -. Spero si renda conto che una giunta di dodici persone è anacronistica».