«Costi della politica, via i sottosegretari della Regione»

È la proposta del Pd, che vorrebbe abolire anche i delegati del Presidente

Via i sottosegretari della Regione e anche i quattro delegati del presidente: è questa una delle dieci proposte per snellire i costi della politica in Lombardia presentate oggi dal Pd. Le altre idee riguardano in parte il Parlamento (come l'eliminazione della Provincia di Milano e la nascita della città metropolitana) e in parte gli enti locali, come la riduzione delle società partecipate e nel caso di quelle totalmente di proprietà di un ente (come sono in Regione Finlombarda o Infrastrutture lombarde) l'eliminazione dei consigli di amministrazione per arrivare a un amministratore unico.
«Questa - ha spiegato il segretario regionale del Partito Democratico Maurizio Martina - è una sfida a Pdl e Lega in Lombardia. I dirigenti del centrodestra lombardi hanno delle responsabilità perché hanno assecondato tutte le iniziative del governo».
Contro la manovra, il Pd parteciperà alla manifestazione organizzata lunedì prossimo a Milano dall'associazione dei Comuni, dove sarà presente anche il presidente della Regione Roberto Formigoni. «A lui - ha osservato Martina - dico che non basta partecipare alla riunione dei sindaci».
Il decalogo del Pd propone una legge regionale per creare le unioni dei comuni nel caso dei municipi che hanno meno di cinquemila abitanti; la riduzione delle Province; la liberalizzazione del trasporto pubblico in modo da avere più concorrenza. E prevede anche soppressione e fusione di enti intermedi e strumentali (come i consorzi di bonifica o l'unificazione di società regionali come Finlombarda e Cestec); la riorganizzazione di Asl e ospedali e l'eliminazione del vitalizio, il taglio delle indennità di fine mandato e delle indennità mensili dei consiglieri regionali.