Costi della politica, sì in Senato al taglio di 245 parlamentari

La Commissione Affari costituzionali ha messo a punto una proposta di legge che porterà a 450 i deputati e a 250 senatori. Il 20 ottobre il voto in Aula

Roma - Il Senato potrebbe compiere un passo in avanti nel taglio dei costi della politica: la Commissione Affari costituzionali, infatti, ha messo a punto una proposta per ridurre a 700 il numero dei parlamentari rispetto ai 945 attuali. Esclusi i senatori a vita, quindi, il prossimo Parlamento italiano potrebbe essere composto da 450 deputati e 250 senatori.

Il testo elaborato dalla Commissione raggruppa sei disegni di legge costituzionali presentati nei mesi scorsi ed è il risultato di una mediazione tra proposta del vicepresidente del gruppo del Pd, Luigi Zanda, e quella dal senatore del PdL, Gabriele Boscetto.

La norma è formata soltanto da tre articoli, il terzo dei quali prevede l’adattamento di tutte le leggi elettorali a questi nuovi numeri. Se la riforma dovesse passare senza emendamentim dalla prossima legislatura potranno inoltre essere eletti nella circoscrizione Estero 8 deputati e 4 senatori (attualmente ne vengono eletti rispettivamente 12 e 6).

Enzo Bianco, esponente del Pd e membro della Commissione, ha detto che eventuali emendamenti dovranno essere presentati entro il 30 settembre: "Questo vuol dire che se c’è la volontà politica questa riforma costituzionale può approdare nell’Aula già per il 20 ottobre",  ha osservato, aggiungendo che si tratta di "un meccanismo semplice ed efficace che entra in vigore immediatamente. Qualsiasi legge elettorale si dovrà adeguare ai nuovi numeri per un Parlamento più snello".