Costituzione, Berlusconi va all'attacco: "La sinistra ha cambiato male la Carta"

Il presidente del Consiglio si scaglia contro il Pd: &quot;Bene Napolitano, ma la sinistra è spudorata. Loro hanno cambiato la carta da soli e male. Vanno in piazza? Nemmeno riescono a riemprila&quot;. Quindi a Scalfaro: &quot;Sappiamo che passato ha&quot;. La replica di Veltroni: &quot;Serve un premier non un raccontatore di barzellette&quot;<br />

Cagliari - "Bene Napolitano, ma la sinistra è spudorata. Loro hanno cambiato la carta da soli e male". Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha parlato chiudendo al palazzo dello sport del capoluogo sardo la campagna elettorale a sostegno del candidato Pdl, Ugo Cappellacci, alla presidenza della regione. "Ci sono i cassetti del Parlamento pieni di proposte di modifica della Costituzione della sinistra - ha aggiunto il premier - quindi non possono considerare un sacrilegio la modifica della Costituzione, che si può anche cambiare quando c’è la generale volontà di farlo".

"Condivido le parole di Napolitano" "Condivido al 100% quello che ha detto il presidente Napolitano, ma questa situazione è nata dalle menzogne assolute e totali della sinistra che continua spudoratamente a dire bugie", ha proseguito il premier.

"La sinistra non riempie nemmeno le piazze" "Noi siamo il governo che fa la politica dei fatti, la sinistra porta la gente in piazza e non riesce a riempirle quelle piazze, mentre noi governiamo". "L’opposizione distorce la realta, mentre noi governiamo", ha aggiunto.

"Scalfaro sappiamo che passato ha"
Berlusconi ha anche attaccato l’ex capo dello Stato Oscar Luigi Scalfaro, che ieri ha parlato in piazza alla manifestazione del Pd in difesa della Costituzione. "Veltroni dice che io vengo in Sardegna per un candidato che si presenta con una lista che porta il mio nome - ha affermato - ma mi domando, se la sinistra avesse un suo simbolo chi ci avrebbero messo? Scalfaro? Un uomo che sappiamo il passato che ha".

Veltroni: "Racconta barzellette" Anche il leader del Pd è in sardegna per le ultime battute della campagna elettorale e tuona contro l'esecutivo. "È il momento più difficile nella storia del dopoguerra ed è il momento in cui avremmo bisogno di un presidente del Consiglio all’altezza, non di raccontatori di barzellette, non di persone che pensi si possa raccontare all’opinione pubblica qualunque cosa". Sotto accusa il presidente del Consiglio e le sue affermazioni. "Io non ho mai criticato la Costituzione, ha detto il premier - ha attaccato Veltroni - Si può smentire un’indiscrezione ma come si può smentire quello che è andato in onda in televisione che hanno sentito milioni di italiani?".

La replica del Cavaliere "Veltroni non è mai tenero con me..." risponde il premier a chi gli chiede di commentare le parole del leader del Pd per il quale il presidente del Consiglio sa solo raccontare barzellette. "Quando si tocca un’altra istituzione anche solo con un graffio nascono polemiche - dice ancora - mentre lo sport nazionale della sinistra è prendersela con il presidente del Consiglio, che è il presidente di tutti. Io non racconto barzellette, ma aneddoti. Ho il mio modo personale di aggredire i problemi. Loro sono cupi, tristi e pessimisti".