Il costoso vizietto delle Regioni:

A Palazzo Chigi li conoscono come «passaggi formali di variazione stipendiale», che tradotto in parole povere vuol dire soldi in più in busta paga, secondo scadenze stabilite dal contratto del pubblico impiego, comparto dipendenti ministeriali. Sono le famose progressioni orizzontali, semplici avanzamenti nella retribuzione che spettano in automatico, senza che il lavoratore si sia messo in luce per meriti specifici. L’anno buono, per i dipendenti di Palazzo Chigi, è stato senza dubbio il 2007. Su un totale di 2707 impiegati del Consiglio dei ministri, quell’anno ben 1389 hanno goduto del passaggio di «variazione stipendiale». Solo 6 invece hanno avuto una promozione vera e propria, cioè un passaggio di livello.
In totale i premiati di Palazzo Chigi durante la reggenza di Romano Prodi sono stati 1395, in pratica un dipendente su due. Una cifra molto più alta rispetto al biennio precedente, in cui l’inquilino di Palazzo Chigi era Silvio Berlusconi. Sempre nelle tabelle della Ragioneria di Stato, alla voce Passaggi verticali e orizzontali per comparto, ci sono i dati sugli scatti nel 2006 e nel 2005. E si scopre che nel 2006 le progressioni orizzontali sono state solo 170 mentre l’anno prima ancora meno, solo 40. Per il 2007 si tratterà di una banale coincidenza temporale con la stagione di Prodi. L’altra nota per i dipendenti di Palazzo Chigi sono le assenze. Nel 2007 sono state in totale, tra ferie, assenze retribuite e permessi, 183.605 le giornate di assenza dal lavoro. Diviso i 2707 dipendenti farebbero 67 giorni di assenza all’anno. Bisognerà vedere l’anno prossimo, però, visto che Brunetta ha deciso di mettere i tornelli e il badge elettronico anche lì: «Non era mai successo nella storia di Palazzo Chigi!» ha esultato.