Costringeva ragazzine a video erotici in chat

In manette un 20enne piemontese. Nella sua rete sono finite 30 ragazze
tra i 13 e i 15 anni: le minacciava di divulgare notizie
false su Facebook, la costringeva a
posare nude e poi le ricattava ad atti sessuali spinti

Brescia - Minaccia di divulgare su Facebook notizie sulla sfera sessuale di una minorenne di 14 anni, la costringe a posare nuda davanti a una webcam e poi la ricatta costringendola ad atti sessuali spinti. Un 20enne piemontese è stato individuato e arrestato dalla polizia postale e delle telecomunicazioni di Brescia. Nella sua rete sarebbero cadute circa trenta ragazze, tra i 13 e i 15 anni. All’interno del suo computer, i poliziotti hanno trovato un centinaio di video chat di carattere pedopornografico. Il gip ne ha disposto gli arresti domiciliari, con divieto assoluto di comunicare con l’esterno con i mezzi telematici.

La denuncia del ventenne La vicenda nasce dalla denuncia di un genitore di una ragazza bresciana di 14 anni che aveva subito gravi costrizioni psicologiche, con le quali era stata indotta a esibirsi in produzioni amatoriali pornografiche davanti alla webcam della propria camera da letto, durante sessioni di videochat del servizio denominato Messenger. Sul computer del giovane sono stati trovati i filmati registrati con la 14enne che viene costretta a esibirsi mostrando il proprio corpo.

Una rete morbosa di costrizioni I poliziotti hanno anche trovato il file della conversazione in chat, da cui emerge la tecnica di adescamento. Dopo essere entrato in gruppi di contatto della chat messenger, composti da giovani ragazze, il 20enne intraprendeva piccanti conversazioni per conquistarsi la fiducia delle giovani e poi minacciava di divulgare su Facebook i segreti appresi. In cambio chiedeva di guardare il seno delle giovani vittime. Ma una volta ottenuto il breve video faceva scattare una seconda minaccia di divulgare tutto ottenendo, in una perversa escalation di richieste, la registrazione di video pornografici.