«Una costrizione ormai antistorica»

Il «superamento dell'obbligatorietà delle vaccinazioni è un fatto positivo». Ne è convinto il responsabile dell'area vaccini della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), Gianpietro Chiamenti. «Di fatto, l'obbligo per legge per le vaccinazioni - ha affermato l'esperto - esiste solo in Italia, Grecia e pochissimi altri Paesi. Per quanto ci riguarda, non siamo contrari al superamento dell'obbligo». La ragione? «Il punto - ha spiegato il pediatra - non è l'obbligatorietà, ma piuttosto il fatto di creare nella società una cultura delle vaccinazioni e la consapevolezza della loro importanza in quanto fondamentali strumenti di prevenzione». Vaccinare i propri bambini, secondo l'esperto, «deve cioè diventare una scelta consapevole da parte dei genitori e non un mero obbligo per legge. Costringere a vaccinare non ha senso ed è antistorico; piuttosto - ha proseguito Chiamenti - bisogna far capire alla gente che le vaccinazioni sono una modalità per proteggere la salute di tutti». Quanto al progetto della Regione Veneto, «il Veneto ha il tasso di copertura vaccinale più alto in Italia e, per questa ragione, si potrebbe pensare ad un progetto di superamento dell'obbligatorietà».