Costruire la città divina

Quando fu investito da un tram, il 7 giugno 1926, i soccorritori lo credettero un vagabondo, tanto miserevole era il suo aspetto. Fu così che il grande Antoni Gaudí i Cornet, la più geniale e spericolata mente architettonica del Modernismo europeo, morì all’ospizio dei poveri di Barcellona. Oggi, a 154 anni dalla nascita, il progettista della Sagrada Familia viene considerato un santo e proposto per la beatificazione. L’architetto che ripensò la tradizione gotica in un’audace commistione di colori e materiali, fu infatti un mistico, che condusse una vita di povertà e solitudine, teso alla mirabile utopia di costruire la città di Dio nella città degli uomini. Per 42 anni, dal 1884 fino alla morte improvvisa, Gaudí lavorò ininterrottamente alla Sagrada Familia, la «cattedrale dei poveri», suo incompiuto testamento.