Costumi tibetani, sfila il mistero Aperta la nuova «via della seta»

Per la prima volta in passerella sei collezioni cinesi: Shanshan si ispira all’acqua, Silique disegna terreni coltivati e nuvole bianche

Paola Bulbarelli

Con il patrocinio del ministero del commercio della Repubblica popolare cinese (Mofcom), la Fondazione Italia-Cina insieme alla Shanghai international fashion Federation ha organizzato una serie di eventi nel contesto della Settimana della moda di Milano. L’obiettivo degli eventi è la promozione della reciproca conoscenza e la ricerca di collaborazioni tra il Sistema Moda italiano e quello cinese. Nella cornice prestigiosa di Milano Moda Donna, in reGeneration New Upcoming Designers hanno sfilato due stilisti emergenti cinesi, Lily e Silique.
Anche figure istituzionali ed esperti di settore cinesi e italiani hanno avuto modo ieri di incontrarsi. Un importante convegno di carattere istituzionale «Una nuova Via della seta: cooperazione Italia-Cina nel settore moda» che ha visto la partecipazione di: Gao Hucheng, viceministro del Commercio della Repubblica popolare cinese, Dong Jinyi, ambasciatore della Rpc in Italia, Cesare Romiti, presidente della Fondazione Italia Cina, Mario Boselli, presidente di Camera Nazionale della Moda Italiana, Paolo Zegna presidente di Smi-Ati, Giulio Di Sabato, presidente Assomoda Italia e Zheng Yonggang, presidente della Shanghai international fashion federation. E non è mancata la sfilata collettiva di sei brand cinesi: ShanShan Group, Famory, Cathaya, Soho, Yeliya, e Judger. Ognuno dei quali ha portato sulle passerelle milanesi il suo bagaglio di esperienze e la artigianalità cinesi. La Via della Seta trasmetteva in un passato lontano l’antica cultura. Silique, ad esempio, ha inteso dare nuova storia sulla Via di seta: cielo azzurro, nuvole bianche, il sole, terreni di coltivazioni, diserto, bosco, e fiumi, con i quali si fa uscire nuovo fascino della seta cinese. Per Cathaya le idee si ispirano ai costumi tipici della vita dei tibetani di Cina, una serie di abiti che hanno forti caratteristiche tradizionali tibetane e riprendono il design degli oggetti di culto riproposti in forma astratta. Il vasto utilizzo del colore rosso scuro insinua il mistero dell’ altopiano tibetano, le decorazioni dei piccoli pezzi e linee di colori bianchi, rossi e gialli presentano le immagini grandiose del tetto mondiale. Famory ha puntato su abiti da nozze con accessori di diamanti luminosi, i colori di lusso e le forme moderne, armonie e disarmonie e la sensazione di peso verticale; una composizione che mostra una particolare proporzione stereoscopica, incendia un fascino incantevole. Shanshan si basa sulle caratteristiche dell’acqua. L’acqua è storicamente la fonte creativa, la cultura degli abiti orientali anticamente ha tessuto i suoi rapporti con l’acqua. Questa serie integra la cultura degli abiti orientali e, al momento stesso, trasmette i concetti moderni. Lily usa colori radicali e le luci interpretano lo stile d’estate, paesaggi di paesi sconosciuti, figure aeree sotto luci di cristallo.
Le stoffe di primavera-estate 2007 sottolineano lo stile fra grazioso e sciolto, serio e illusionistico, un tema ricorrente che insegue la tradizione e l’ingegnosità. Soho insegue modernità e grazia, natura e comodità, integrazione alla metropolitana, gode dell’atmosfera romantica. Judger nasce dagli arredamenti domestici di Mary Mcdonald: nero e bianco sono i colori principali, con forte contrasto e con la combinazione di blu scuro e bianco di riso. La sua caratteristica è il nero che forma il profilo dell’interno della camera, con il contrastante inserimento di piccoli accessori di colori rosa giallo leggero. Yeliya crea modelli e forme asciutte, per sottolineare la linea sinuosa femminile fasciata da materiali tecnici e cotoni di alta qualità.