Cota riacciuffa i cervelli in fuga

Fuga dei cervelli. Nel 2011, 27.616 giovani (di età compresa tra i 20 e i 40 anni) hanno lasciato l’Italia: 2.200 di questi erano piemontesi. Si stima che questo abbia danneggiato il Pil nazionale per un miliardo di euro. Per questo motivo l’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto, ha messo a punto misure e, soprattutto, investimenti «per esperienze lavorative e formative all’estero con la condizione del ritorno in Italia e uno sportello per agevolare il rimpatrio e il reinserimento di tutti gli altri giovani emigrati». «Io lavoro per i talenti», è questo il titolo dell’iniziativa che in questa fase sperimentale avrà un valore di circa un milione di euro. «Dalle prime stime, con queste risorse potremo supportare tra i 100 e i 150 ragazzi in esperienze formative e di lavoro all’interno di imprese o università estere con l’unica condizione della obbligatorietà del ritorno in patria». Cervelli in fuga sì, ma con la libertà condizionata.