Cota «tour promoter» per la Val di Susa

Non solo Lampedusa. La cronaca, anche quando obbligata, può fare grande danni. Chiedete al presidente leghista della Regione Piemonte, Roberto Cota, fattosi portavoce istituzionale di un appello proveniente da tutta la Val di Susa, rinomata località turistica balzata suo malgrado all’onore delle cronache nazionali per gli scontri tra la polizia e i No Tav. E come accaduto per l’isola siciliana, che per l’emergenza sbarchi (peraltro finita da mesi) vede vuoti i suoi alberghi, anche la valle piemontese sta soffrendo oggi per la cattiva pubblicità. «In questi giorni sindaci ed operatori della valle - denuncia Cota - mi segnalano un calo delle presenza turistiche fino al 50%: un duro colpo per l’economia della zona. In realtà la situazione in Val di Susa è tranquilla, la zona accogliente ed ospitale, e non vi è ragione per non andarvi a villeggiare».