Cottin: «Presto altre sorprese. Rete esemplare»

Da maggio, a capo della filiale italiana di Nissan c’è il francese Stéphane Cottin. Poco più che 40enne, sposato, 3 figli, laureato in economia e appassionato di arte, è un manager dal piglio deciso e dalle opinioni chiare. Con lui parliamo dell’offerta e delle strategie della casa nel nostro Paese.
La principale novità del 2006 è Note. Perché gli automobilisti italiani dovrebbero comprarla?
«È compatta e agile, quindi perfetta per il traffico. In più ha un’abitabilità e una versatilità degli interni da auto di categoria superiore».
Come procede il rinnovamernto della gamma?
«È una realtà tangibile. In poco tempo abbiamo introdotto tanti nuovi modelli di grande appeal, che si distinguono per lo stile moderno, la tecnologia e la bontà di base del prodotto».
Lo scorso anno avete lanciato Murano e Pathfinder, due sport utility originali, ma di nicchia e costosi. Come sono stati accolti?
«Bene. Le vendite sono in linea con le nostre aspettative. E soprattutto questi modelli ci permettono di affermare le qualità del marchio. Quest’anno faremo molta pubblicità al Murano e inviteremo la gente a provarlo perché è un modello unico, senza rivali. Un’altra vettura di grande appeal è la versione C+C, versione coupé cabriolet della Micra con il tetto retraibile in cristallo. Un gioiellino tra le piccole trasformabili».
Micra, da sola, vale due terzi delle vendite di Nissan in Italia. Non siete un po' troppo dipendenti da questo modello?
«Semmai siamo contenti, perché vuol dire che la Micra è apprezzata. Anche il recente aggiornamento nell’estetica e nei contenuti ha incontrato il favore del pubblico. Ma voglio sottolineare che, con l’arrivo della Note, le nostre punte diventano due».
E poi cosa arriverà? Il nuovo modello di medie dimensioni derivato dal prototipo Qashqai?
«Sì, ma non solo. Questa vettura, un Suv con caratteristiche sportive, sarà un’auto eccitante e con il grande pregio di essere costruita proprio a partire da ciò che chiedono i clienti».
E la rete di vendita?
«I nostri dealer si sono attestati al primo posto per la soddisfazione dei clienti, tanto che nel 2005 abbiamo vinto il premio per la migliore “Rete dell’anno”. Ma siamo già all’opera per migliorare ancora. Nel settore dei veicoli commerciali stiamo lavorando per migliorare i servizi offerti ai clienti».