Coutts ha sfidato le intemperie della Coppa America anche grazie all’abbigliamento dell’azienda genovese

C’è anche un po’ di Genova nella vittoria della trentatreesima Coppa America conquistata da Bmw Oracle Racing. Il team statunitense che ha battuto Alinghi con un secco 2-0, infatti, era vestito dalla «Slam». L’azienda genovese ha fornito la collezione tecnica «sailing gear» e ha proposto anche una linea sportswear pensata per la vita di tutti i giorni. Slam, del resto fin del 2005 ha creduto nel fuoriclasse neozelandese Russell Coutts, diventato prima testimonial Slam e poi Ceo di Bmw Oracle Racing. Ogni Coppa America disputata. Russell l’ha vinta sempre lasciando gli avversari a zero punti, a Valencia ha conquistato la sua quarta Coppa, raggiungendo l’incredibile score di 16 vittorie consecutive. Slam, orgagliosissima a sua volta di questo successo, ha realizzato capi più performati possible, un’evoluzione ottenuta anche grazie al fondamentale contributo di Coutts che ha lavorato a stretto contatto con il reparto Ricerca & Sviluppo Slam.
Un esempio: la prima cerata in nylon stretch, estendibile a 360 gradi, ergonomica, leggera, impermeabile e traspirante, a cui sono state applicate speciali cerniere T-Zip, stagne e resistenti a sale, sabbia, sporco. Un capo a prova della condizioni climatiche più disparate.