Cowboy, gelatai e apicoltori Sfila il Paese del «saper fare»

Dall'eco-manager al produttore di aceto doc: a Palazzo Italia mostra sull'eccellenza nazionale con storie, testimonianze e super-ologrammi

MilanoLe eccellenze italiane, le eccellenze delle nostre regioni, fanno da testimonial con i loro ologrammi alla mostra «La Potenza del Saper Fare» allestita a Palazzo Italia: un campione per ogni regione, per un viaggio virtuale, fatto di storie esemplari a certificare la capacità di modificare il territorio in modo rispettoso e sostenibile per mantenerlo fertile e produttivo, conservando biodiversità e paesaggio storico-artistico.

Oggi la prima tappa. Con in vetrina la Sardegna rappresentata dall'imprenditrice Daniela Ducato, che spiegherà il successo di un'eccellenza made in Italy, vale a dire un'esperienza imprenditoriale tipica della blue economy a zero emissioni che produce isolanti termici in Sardegna. La Ducato, per la sua esperienza e per il suo esempio è stata nominata Cavaliere del lavoro dal presidente Sergio Mattarella lo scorso 8 marzo. Ma chi gli altri protagonisti della mostra scelti per popolare questo simbolico Olimpo di Palazzo Italia? Una lunga schiera di nomi illustri nei vari campi del sapere, dalla scienza allo sport, dall'imprenditoria alla cucina. Procedendo in ordine alfabetico (e senza la completezza di un elenco) si comincia con lo chef tre stelle Michelin, Niko Romito per l'Abruzzo (arrivato all'alta cucina quasi per caso nella sua Rivisondoli, trasformando la trattoria di famiglia in un luogo di culto per i cultori del gusto), seguito da Francesco Cucari, digital maker del dizionario dei rifiuti per la Basilicata, Poi c'è Pina Amarelli, a capo dell'omonima ditta di famiglia di Rossano (Cosenza), che produce - a detta degli esperti - la migliore liquirizia del mondo e Susanna Moccia che difenderà i colori dell'imprenditoria campana e che è a capo dell'azienda che produce la celeberrima Pasta di Gragnano. Si continua con Giuseppe Pedroni per l'Emilia Romagna. Pedroni è presidente di «Oro nero di Modena», noto marchio di aceto balsamico, e discendente di una famiglia che ha costruito un'azienda di eccellenza partendo dalla apertura di un'osteria nel 1962. Josko Gravner, sloveno, ha creato nel Collio, in Friuli, una delle più note aziende vinicole d'Italia, famosa soprattutto per la vocazione ecologica e l'uso delle anfore. Lucia Iannotta, per il suo «Olio extravergine Cultivar», campione italiano di questa categoria e quindi orgoglio della regione Lazio, e Massimiliano Brambilla, titolare della «Vigne Olcru Pavia» per la Lombardia. Inoltre, per le Marche ci sarà Francesca Petrini, produttrice di olio biologico, mentre il Molise sarà rappresentato da Carmelina Colantuono, che racconterà della transumanza dei bovari condotta secondo le antiche tradizioni dei «cow-boy» italiani. Il Piemonte ha arruolato come suo «campione» Federico Grom, cofondatore di una gelateria torinese che si è trasformata in una catena di successo con sedi in tutta Italia, oltre che all'estero in grandi capitali come New York, Tokio e Parigi (molto lodato e citato, tra l'altro, da Matteo Renzi).

La Puglia sfoggia Carmelo Fanizza, oceanografo. Tra le eccellenze made in Italy figurano ancora Andrea Rosani, apicoltore trentino, e Petrova Radoslava, fondatrice cooperativa di pesca femminile, in rappresentanza della Toscana. Per l'Umbria ci sarà Marco Caprai, che parlerà dei suoi vigneti bio, l'alpinista esperto di gestione dell'acqua e protezione dei ghiacciai Hervè Barmasse (Valle d'Aosta), che ha la montagna nel sangue: nato ai piedi del Cervino, oggi è considerato da molti il «nuovo Walter Bonatti». Chiudiamo poi con Lorenzo Cogo (per il Veneto) che, a 27 anni, è lo chef stellato più giovane d'Italia.