Cox 18 Anche il giudice «sfratta» il centro sociale di via Conchetta

Battuta d’arresto nella battaglia - giudiziaria - del «Cox 18». Ieri, infatti, il tribunale civile ha rigettato il ricorso presentato dall’associazione che rappresenta il centro sociale, e che chiedeva di tornare in possesso dei locali dell’edificio di via Conchetta, sgomberato il 22 gennaio scorso. Il giudice Giovanna Ferraro, però, ha sottolineato anche come Palazzo Marino - che si era costituita nella causa, perché il ricorso era stato presentato proprio contro il Comune - non ne aveva la legittimità, dal momento che aveva fatto rilevare di essere estraneo allo sgombero. L’avvocatura comunale, infatti, aveva dichiarato nella scorsa udienza che lo sgombero era nato da «esigenze di pubblica sicurezza che non sono nella disponibilità del Comune di Milano», e che dunque si era trattato di una «operazione condotta da organi di pubblica sicurezza». Resta aperta un’altra partita, quella per l’usucapione dell’edificio, per il quale è in corso da tempo un’altra causa tra il «Cox» e il Comune e che sarà discussa nell’ udienza fissata per giugno. Da venerdì scorso, però, il centro sociale è di nuovo occupato. «Ora anche per la giustizia gli occupanti del Cox sono del tutto fuorilegge», è il commento del vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato.