Cpt, Burlando vota contro Prodi e Fassino

Paola Setti

Inutile accanirsi. Gianni Plinio il capogruppo di An e francesco Bruzzone il capogruppo della Lega Nord ci provano: «I centri di permanenza temporanea per immigrati li ha voluti una legge del governo di centrosinistra». «Un presidente di Regione non può operare per non applicare una legge dello Stato». Tanto non serve. Perché Ds e Margherita, così pare, hanno deciso che non spaccheranno l’Unione proprio su questo tema. Infatti. Il documento che chiede il superamento dei Cpt «che hanno assunto tratti di disumanità e inadeguatezza» lo ha scritto l’ala più a sinistra, quella di Rifondazione comunista e comunisti italiani. E in aula l’unico che si sgola è Marco Nesci il capogruppo di Rifondazione, che parla di «razzismo, perché questa è detenzione preventiva e privazione dei diritti per chi ha l’unica colpa di esser nato in un Paese non comunitario» e spreme la bile del centrodestra nel momento in cui annuncia che «ci opporremo, anche con azioni di disobbedienza civile».
Reazioni scomposte: «Mi meraviglio che il presidente del consiglio Ronzitti non vieti dichiarazioni così gravi in aula» tuona Luigi Morgillo il capogruppo di Forza Italia. «È un oltraggio all’assemblea» fa eco Bruzzone. «È apologia di reato» ringhia Plinio. Gli altri, Ds e Margherita, l’ordine del giorno lo firmano, in fondo la Liguria si è già espressa anche a livello nazionale, sottoscrivendo l’appello del presidente della Puglia, Nichi Vendola, a cancellare i Cpt di tutta Italia.
Ma, per dire: nessuno della Margherita interviene perché, conferma il segretario regionale, Rosario Monteleone: «Noi crediamo che i Cpt vadano superati, ma bisogna vedere come e in che tempi, perché per ora restano assolutamente necessari». E anche Burlando, che invece deve intervenire per rispondere al dibattito, non cita mai i Cpt, né ne chiede la chiusura. «Bisogna umanizzare la detenzione» si limita a dire dopo aver spiegato che, ecco, più che altro il dibattito dovrebbe vertere sulle politiche migratorie, perché «se i flussi fossero meno restrittivi ci sarebbero meno clandestini». Piero Fassino il leader dei Ds ha bocciato la campagna contro i Cpt? «Io qui rappresento la Liguria, non il partito». Sandro Biasotti l’ex presidente, a proposito di liguri, dice che «il nostro obiettivo è rappresentare le paure dei cittadini, quindi vorremmo sapere qual è l’alternativa ai Cpt, forse sequestrare un albergo a Cinque stelle?». Plinio snocciola i dati: «A Genova fra il 2002 e il 2003 sono stati accompagnati alla frontiera e ai Cpt di altre regioni 2739 stranieri colpevoli di reati contro il patrimonio, droga o prostituzione, con l’impiego di 1522 operatori di Forze di Polizia e una spesa di circa 2 milioni di euro. Nel 2004 per allontanare 800 clandestini è stato speso un milione di euro impiegando due poliziotti per ognuno, fuori sede per tre giorni». Poi minaccia di denunciare Burlando per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.