Crédit Suisse vince la gara della raccolta

da Milano

È tutta di matrice svizzera la sfida di luglio per il primato assoluto nella classifica mensile di raccolta netta. E, ad aggiudicarsela, è il Crédit Suisse (284 milioni di euro) davanti a Ubs (119 milioni), in terza posizione. Tra le società di gestione dei due colossi bancari svizzeri, si è inserita Vegagest (155 milioni), una Sgr indipendente pertecipata da partner bancari e assicurativi indipendenti tra i quali Cassa di risparmio di Ferrara, Cassa di risparmio di San Miniato, Cattolica assicurazioni, Cassa di risparmio di Cento e Banca Apulia. Subito dietro, una bella gara, per aggiudicarsi la quarta posizione mensile tra Cassa di risparmio di Firenze (91 milioni), Azimut (87 milioni), JP Morgan asset management (86 milioni) e Gruppo Mediolanum (84 milioni). E che i gruppi esteri siano andati forte in giugno lo dimostra poi anche il risultato, dopo parecchi mesi, in attivo messo a segno da Deutsche Bank (1,1 milioni di euro). Per il resto, invece, prevalgono ampiamente i segni meno. Tra i 10 big del settore, a parte il già citato gruppo Mediolanum e Banche popolari unite (24 milioni), i saldi negativi sono vistosi: Crédit Agricole - Banca Intesa (meno 596 milioni), Eurizon financial group (meno 525 milioni), Pioneer-Unicredit (meno 421 milioni), Montepaschi (meno 221 milioni), gruppo Banco popolare Verona e Novara (meno 175 milioni), gruppo Capitalia (meno 174 milioni) e Bnl (meno 128 milioni). Luglio si è confermato mese difficile però pure per le sgr indipendenti e per le reti di promotori. Tra le prime, sono riuscite a chiudere con un avanzo in attivo tra nuove sottoscrizioni e richieste di riscatto Anima (11 milioni di euro), Ersel (26,8 milioni), gruppo Banca Intermobiliare (14,3 milioni), Hedge invest (34,2 milioni), Consultinvest (4,3 milioni), Banca Leonardo (15,4 milioni). A parte le citate Azimut e Mediolanum, nessuno degli altri grandi network di promotori ha chiuso luglio con un saldo di raccolta positivo: Fideuram (meno 192 milioni), Banca Generali (meno 35 milioni), Rasbank (meno 26 milioni) sono infatti in rosso. Da segnalare infine una prevalenza di disinvestimenti anche agli sportelli postali (-18 milioni di euro la raccolta netta mensile di Bancoposta fond.