Crac Cirio, manca una notifica e salta l’udienza

Partenza a vuoto a Roma al processo per il crac da 1.125 milioni della Cirio avvenuto nel periodo in cui era nelle mani di Sergio Cragnotti. L’attesa dei risparmiatori per l’inizio dell’esame dei fatti è andata delusa a causa di un difetto procedurale. La mancata notifica del decreto di rinvio a giudizio alla Dianthus, già Deloitte&Touche, società di revisione sotto processo per l’insolvenza dell’azienda agroalimentare. Inevitabile il rinvio, la prossima udienza si terrà il 14 maggio prossimo.
Trentacinque le persone alla sbarra. I principali sono, oltre a Cragnotti, l’attuale presidente di Capitalia Cesare Geronzi e l’ex banchiere Gianpiero Fiorani. Al centro del processo una truffa che, per l’accusa, sarebbe stata attuata attraverso l’emissione di nove bond dal 30 maggio 2000 al 31 maggio 2002.