Crac Parmalat: Appello conferma pena a Tanzi 10 anni e 105 milioni

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Confermata la pena inflitta in primo grado per aggiotaggio
e ostacolo agli organismi di vigilanza. Tanzi dovrà risarcire circa 105 milioni di euro, cioè il 30% del danno, ai risparmiatori danneggiati dal<br />
crac del gruppo di Collecchio
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Milano - Dieci anni di reclusione per Calisto Tanzi. È la sentenza emessa dai giudici della seconda sezione della Corte d’Appello di Milano nel processo Parmalat, dove Tanzi e altri imputati rispondono di aggiotaggio, ostacolo alla Consob e falso in revisione. I giudici erano entrati in camera di consiglio alle 10.25 e la sentenza è arrivata dopo sei ore, confermando per Tanzi la condanna emessa in primo grado.

Risarcimento: 105 milioni L’ex patron di Parmalat dovrà risarcire circa 105 milioni di euro, cioè il 30% del danno, ai risparmiatori danneggiati dal crack dell’istituto di Collecchio. Tanzi dovrà risarcire in via solidale, insieme ai manager Bonici e Silingardi.

Le novità Condannati a due anni e sei mesi di reclusione Giovanni Bonici e a tre anni di reclusione Luciano Silingardi, rispettivamente ex presidente di Parmalat Venezuela e consigliere indipendente del gruppo. Silingardi e Bonici erano stati assolti in primo grado. I giudici hanno inoltre confermato la sentenza di assoluzione per i tre funzionari di Bank Of America decisa dal tribunale nel dicembre 2008 e dei consiglieri Enrico Barachini e Paolo Sciumè.

La difesa di Tanzi "La diversificazione e la frammentazione dei processi tra Milano e Parma hanno impedito la ricostruzione dei fatti e l’accertamento pieno della verità ma comunque ricorreremo in Cassazione". È questo il commento dell’avvocato di Tanzi, Giampiero Biancolella, che ha preannunciato il ricorso in Cassazione.