Crac, rivolte, malattie: benvenuti nell’epoca del «contagio»

Altro che «Pellegrini», «spread» o «Scilipoti»: la parola dell’estate è «contagio». Abbiamo cominciato con la primavera araba, siamo passati attraverso il terrore per il batterio killer, fino alle rivolte inglesi e alla speculazione finanziaria e al panico diffuso nelle Borse: tutti hanno paura del contagio e anche il cinema se n’è accorto. Dalla medicina a ogni altro campo del sapere, il concetto di contaminazione è un’ossessione mondiale. E tradisce l’ansia di perdere il controllo su ciò che ci appartiene.