Cracovia, bella città underground dove il passato è divenuto futuro

Non capita spesso di visitare un museo archeologico e di divertirsi così tanto da uscirne malvolentieri. Succede invece a chi scende sotto la centralissima Piazza del Mercato (Rynek Glowny) di Cracovia.
Qui, nel sottosuolo della capitale culturale del Paese, che è anche il centro nevralgico della provincia meridionale di Malopolska (Piccola Polonia) ma soprattutto una vivacissima città universitaria, è stato inaugurato da pochi mesi un vero e proprio «parco archeologico» sotterraneo in cui, grazie a immagini, video, suoni e animazioni (il tutto spiegato anche in italiano), la tecnologia multimediale riesce a far rivivere l'atmosfera della città in epoca medievale: un viaggio straordinario attraverso la storia, le vie di commercio con il resto dell'Europa, i lavori e le professioni, la vita quotidiana dei cracoviani fino al tardo Medioevo.
Il nuovo museo, dove il passato si fa futuro, non è che uno dei gioielli da scoprire girando a piedi per le strade di Cracovia, vera «città dell'anima» di cui non si può fare a meno di innamorarsi. C'è chi la ama per l'armonia di stili e volumi delle sue architetture medievali e barocche, chi per le atmosfere «kieslowskiane», chi per l'animata allegria dei giovani che affollano i mille locali e ristoranti ricavati nelle cantine degli antichi palazzi. Gusti personali a parte, c'è sempre un buon motivo che vale il viaggio, anche e forse soprattutto in inverno quando ci sono meno turisti e l'atmosfera è più autentica. La visita non può che cominciare dall'immensa Piazza del Mercato, la più grande agorà medievale d'Europa, un perimetro asimmetrico di palazzi che incorniciano come merletti il Sukiennice, l'ex mercato coperto dei tessuti. Con la gloriosa chiesa di Santa Maria messa in un angolo, un po' di sbieco, quasi a sottolineare la sua diversità, la chiesetta di Sant'Adalberto, la Torre del Municipio illuminata da un gigantesco cuore pulsante e l'Eros Bendato di Igor Mitoraj, la testa in bronzo dietro a cui salgono i turisti per farsi scattare una foto ricordo mettendo la faccia nella fessura predisposta per gli occhi.
Dalla piazza fino al castello del Wawel la Cracovia d'arte si irradia in tutto il cosiddetto «Stare Miasto», la Città Vecchia dichiarata nel 1978 patrimonio dell'umanità dall'Unesco, circondata da un anello di giardini trasformati nell'800 in elegante parco urbano pedonale. Luogo di storia e leggenda, d'arte e di cultura, è qui che nel 1364 venne fondata la seconda università dell'Europa centrale (dopo quella di Praga) in cui studiò Copernico. Sempre qui, al Czartoryski Muzeum, è custodita la deliziosa «Dama con l'ermellino» (ora il museo però è in restauro e il capolavoro di Leonardo in trasferta all'estero) ed è ancora qui che si trova il periferico Kazimierz, il quartiere ebraico immortalato da Spielberg in «Schindler's List». Proprio nell'ex fabbrica di vasellame smaltato di Oscar Schindler, in via Lipowa 4, si può visitare un altro modernissimo museo (info:www.mhk.pl). Vi è allestita la mostra permanente sull'occupazione nazista tra il 1939 e il 1945, in cui il visitatore per mezzo di scenografie, suoni e luci, può sperimentare in modo tangibile la vita della città sentendo i rumori, camminando sulle pavimentazioni d'epoca, viaggiando in tram, entrando nella bottega di un barbiere perfettamente ricostruita o in un rifugio ricavato in una cantina. All'uscita, l'emozione è così forte che si fa un po' fatica a riprendere il contatto con la realtà.
In inverno, un viaggio a Cracovia è ancora più affascinante, grazie all'incredibile atmosfera di leggerezza che contagia tutti. Da non perdere nel periodo natalizio, tra musiche e luminarie speciali, è anche il Concorso dei Presepi di Cracovia chiamati «szopki»: creazioni artistiche uniche fatte a mano che rappresentano chiese barocche e cattedrali gotiche in miniatura. Sono esposte in dicembre davanti alla statua dello scrittore Adam Mickiewicz, una tradizione diventata un vanto della città.
Per il soggiorno, tra alberghi storici e nuovissimi, Cracovia offre tante possibilità, dall'elegante hotel Copernicus (www.copernicus.hotel.com.pl), nella romantica ulica Kanonicza 16, proprio di fronte alla casa museo di Papa Wojtila, all'avveniristico Galaxy (www.galaxyhotel.pl), appena inaugurato ai margini del quartiere Kazimerz. Per arrivare, i voli dall'Italia sono garantiti da compagnie low cost come Ryanair che offre collegamenti da Milano-Bergamo Orio al Serio, Bologna, Pisa, Roma Ciampino e Trapani. Info: Ente nazionale polacco per il turismo; www.polonia.travel.it