Crashgate, il ricorso di Briatore: "Un milione di euro di risarcimento"

Ricorso dell'ex boss della Renault contro la sentenza della Fia: "Mosley
accecato da un desiderio di vendetta personale. Annullare il
verdetto"

Londra - Flavio Briatore ha presentato ricorso in appello contro la sua radiazione dall’automobilismo chiedendo alla Fia l’annullamento della sentenza e un risarcimento minimo di un milione di euro. L’ex boss del team Renault di Formula 1, condannato per avere truccato il Gp di Singapore del 2008 ordinando a Nelsinho Piquet di causare un incidente, secondo quanto anticipa il quotidiano britannico The Guardian baserà il suo ricorso su un’accusa: a detta di Briatore, infatti, il consiglio mondiale della Fia, allora presieduto dall’ex presidente della federazione Max Mosley, era "chiaramente accecato da un eccessivo desiderio di vendetta personale". Secondo il Guardian, che sostiene di avere avuto accesso alla documentazione del ricorso, Briatore domanderà il completo annullamento della sentenza di condanna. Il ricorso sarà esaminato il prossimo 24 novembre in un tribunale di Parigi.

La sentenza Briatore fu condannato insieme all’ex capo degli ingegneri della Renault, Pat Symonds, per avere ordinato al pilota brasiliano Nelsinho Piquet, durante il Gp di Singapore del 2008, di inscenare un incidente per favorire la gara dell’altra Renault dello spagnolo Fernando Alonso, che nel 2010 guiderà per la Ferrari. Alonso, che in passato figurò anche tra i testimoni nello scandalo dello spionaggio industriale della McLaren ai danni del team del Cavallino, vinse quel Gp asiatico. Lo scandalo del Gp di Singapore 2008 è generalmente considerato la vicenda più grave nella storia della Formula 1, sport già alle prese con una grave crisi di credibilità. Dopo la condanna di Briatore la Fia ha eletto presidente Jean Todt, ex capo della scuderia Ferrari, mettendo fine alla lunga gestione di Mosley.