Una via per Craxi, si apre il dibattito

Il sindaco Sala: «Libertà di coscienza». E spunta anche l'ipotesi del nome al Famedio

Chiara Campo

Dopo aver dichiarato di essere «favorevole ad aprire un dibattito sull'intitolazione di una via a Bettino Craxi», proprio giovedì, giorno del 17esimo anniversario dalla morte del leader Psi, ieri Beppe Sala ne ha voluto parlare brevemente in giunta. «Libertà di coscienza» e nessun ordine di scuderia è stato il messaggio del sindaco agli assessori, ben sapendo che su fronti opposti ci sono ad esempio Carmela Rozza - che già nel 2009 firmò a favore della mozione presentata dal centrodestra quando governava Letizia Moratti, e non ha cambiato idea - e Pierfrancesco Majorino che già ha ribadito un secco no («per me è stato un esempio negativo»). Sala lo ha ripetuto più tardi pubblicamente: «Credo che qui ci sia assolutamente libertà di coscienza, ognuno dice la sua e io prima di dire la mia rifletterò. Ho solo ribadito che è un tema che appartiene alla storia di Milano ed è giusto parlarne, quindi lasciamo che la città e il Consiglio facciano la loro parte». E sono già due le mozioni depositate in aula: una firmata dal capogruppo di Milano Popolare Matteo Forte, già iscritta all'Ordine del giorno lunedì (anche se è in fondo all'elenco e per ottenere l'urgenza servirebbe l'unanimità dei gruppi), l'altra che ha come primo firmatario il capogruppo di Forza Italia Gianluca Comazzi, a cui aderisce lo stesso Forte. (...)