«Creare la super-utility? È un’idea condivisibile»

da Milano

L’ipotesi di realizzare un polo energetico forte, una super-utility, in grado di calamitare le aziende elettriche regionali «è una idea condivisibile perchè crescere è una esigenza» ha detto Roberto Garbati, ad di Iride, società nata dalla fusione tra Aem Torino e Amga Genova. «Le nostre società sono forti territorialmente ma vulnerabili per dimensioni. Il primo passo è, dunque, l’aggregazione così da unire le capacità di nicchia del piccolo con i vantaggi di costi delle grandi. Queste operazioni, però - ha continuato Garbati -, vanno fatte quando non c’è una urgenza impellente del mercato. Oggi le nostre società sono in buona salute, quindi occorre farlo adesso». Secondo Umberto Quadrino, ad di Edison, il processo di aggregazione tra le municipalizzate «è irreversibile. I processi di aggregazione sono lenti, ci vorrà del tempo. Io comunque non vedo mai delle aggregazioni “contro” qualcosa - ha aggiunto - quando si divide, si distrugge valore».