Creato il primo embrione-clone umano

Il nuovo embrione è nato utilizzando la cellula della pelle di un uomo, il cui Dna è
stato introdotto in un ovulo femminile, dal quale era stato estratto il nucleo. L’annuncio è stato dato sulla rivista <em>Stem Cells</em>

Washington - Per la prima volta al mondo è stato creato un embrione-clone umano a partire da una cellula della pelle. L’annuncio del successo, che apre le porte all’uso di cellule staminali su misura, è stato dato sulla rivista Stem Cells. Finora, l’unico embrione-clone era stato generato nel 2005 dai ricercatori della Newcastle University (Gb) utilizzando cellule staminali adulte, che però sono più difficili da prelevare nel paziente.

Il nuovo embrione, invece, è nato utilizzando la cellula della pelle di un uomo, il cui Dna è stato introdotto in un ovulo femminile, dal quale era stato estratto il nucleo. La tecnica, chiamata trasferimento nucleare di cellule somatiche, è ben nota. È la stessa tecnica con la quale nel 2005 il coreano Woo Suk Hwang del Seoul National University aveva annunciato di essere riuscito a ottenere le cellule staminali embrionali "personalizzate", ma la sua ricerca poi si rivelò fraudolenta. I ricercatori americani della Stemagen, l’azienda di La Jolla, in California, hanno ottenuto l’embrione-clone utilizzando cellule somatiche di due uomini e gli ovuli di tre donne. Hanno così creato 21 embrioni, cinque dei quali sono sopravvissuti e cresciuti fino allo stato di blastocisti, in cui l’embrione è formato da circa 40-72 cellule.

A questo stadio di sviluppo, si sono già formate le cellule staminali embrionali, che hanno lo stesso patrimonio genetico del donatore (quello a cui è stata prelevata la cellula della pelle). Queste cellule totipotenti hanno la capacità di differenziarsi in qualunque cellula del corpo, e quindi potrebbero in futuro diventare una officina vera e propria di ricambio di organi o parti del corpo.